A Livorno

Bimbo di due anni morto in vacanza, arrestata la mamma che però si difende: "E' stato un incidente"

Il corpo del bimbo presentava numerosi politraumi. Per il pm non ci sono dubbi: "E' stato ucciso". Alla 38enne, Damaris Kindelan Ballester, è contestata la premeditazione

Bimbo di due anni morto in vacanza, arrestata la mamma che però si difende: "E' stato un incidente"
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Emergono agghiaccianti novità sul caso del piccolo Marcus, bimbo di 2 anni morto all'improvviso a Livorno nella notte tra il 16 e il 17 agosto scorso mentre era in vacanza con la mamma. L'autopsia ha rilevato diversi politraumi sul corpo del piccolo che non coincidono con la versione del genitore, il quale aveva attribuito il malore a una caduta da uno scivolo.

Damaris Kindelan Ballester, 38 anni, è stata infatti arrestata perché secondo gli inquirenti il decesso di Marcus sarebbe stato dovuto a "un'azione volontaria, probabilmente come conseguenza di una caduta dall'alto all'interno di un condominio". Per il pm, quindi, il bimbo sarebbe stato gettato dal sesto piano. La donna, su cui è stata contestata la premeditazione, però si difende: "E' stato un incidente".

Bimbo di due anni morto all'improvviso in vacanza con la mamma

Una vera e propria tragedia che si è verificata lo scorso giovedì 17 agosto 2023. Una mamma, 38enne italo-sudamericana, si trovava in vacanza a Livorno con il figlio di due anni e mezzo, residente a Torino. Quest'ultimo, però, verso le 5 del mattino, ha iniziato a stare male e il genitore, comprendendo subito la gravità della situazione, ha allertato il 118.

L'ambulanza è arrivata a sirene spiegate pochi minuti più tardi. Ma quando sono entrati in casa i sanitari, il piccolo era già in condizioni disperate. Un medico ha provato ad effettuare un massaggio cardiaco, dopodiché il piccolo è stato caricato in ambulanza e trasportato in ospedale. Per lui però era già troppo tardi: è deceduto durante il tragitto.

Nelle ore successive ai fatti il pm di turno Giuseppe Rizzo ha disposto l'autopsia sul corpicino del piccolo per cercare di capire le motivazioni di una tragedia così insensata.

Arrestata la mamma

Stando a quanto riferito dalla mamma, il malore del piccolo sarebbe arrivato a seguito di una caduta da uno scivolo avvenuta qualche ora prima in un parco giochi di Tirrenia (Pisa). L'esame autoptico, tuttavia, ha fatto chiarezza sulla dinamica dei fatti, smentendo la versione della donna.

Secondo gli inquirenti, infatti, il decesso del bambino, che presentava numerosi politraumi, sarebbe stato dovuto a "un'azione volontaria, probabilmente come conseguenza di una caduta dall'alto all'interno di un condominio".

Quanto raccontato dalla madre, infatti, è stato ritenuto "privo di alcuna base logica e contrastante con i dati emersi dalle indagini". Il corpo del bimbo, si legge nella nota della Questura, presentava "gravissime lesioni che gli avrebbero impedito di muoversi autonomamente".

Il bimbo sarebbe caduto dall'alto per "un'azione volontaria"

Stando alla ricostruzione degli spostamenti della donna nel giorno della tragedia, la 38enne sarebbe stata vista entrare nel pomeriggio in un condominio in zona Borgo Cappuccini, a Livorno, uscendone con il bambino in braccio probabilmente già morto, dopo oltre 11 ore.

Gli investigatori ipotizzano che il bambino sia rimasto vittima di una caduta dall'alto. Una caduta che si pensa non essere stata accidentale, ma bensì frutto di una spinta. Per avere eventuali conferme bisognerà attendere gli esiti degli accertamenti di polizia scientifica sui reperti di presumibile natura biologica sequestrati dagli investigatori all'interno del condominio.

"La madre - fanno sapere dalla questura - avrebbe dovuto riportare il piccolo Marcus, al termine di un periodo di vacanza trascorso con lei, al padre del bambino, suo affidatario esclusivo, proprio il giorno in cui invece il piccolo sarebbe stato ucciso".

Durante il procedimento civile, che si è svolto al tribunale di Torino, luogo in cui il piccolo viveva così come i suoi genitori, "erano emersi disturbi di personalità dell'indagata, che il gip ha ritenuto pericolosa e nei cui confronti ha ravvisato, oltre al pericolo di fuga, anche il rischio di reiterazione dei reati".

La ricostruzione dei fatti

Le ultime immagini delle telecamere di videosorveglianza riprendono Marcos con in un braccio un pupazzetto, l'altra mano è tenuta dalla madre. Sono le 16 del 16 agosto 2023, l'ultimo giorno di vita di Marcos. Le telecamere riprendono la donna mentre arriva in piazza Matteotti. Qui si trova un grattacielo di 26 piani.

Secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine la donna sarebbe entrata nello stabile e chiesto alla portinaia quale fosse l'ascensore per arrivare al decimo piano. Prenderà l'ascensore numero 4, per poi scendere poco dopo.

A raccontare gli spostamenti sono sempre i fotogrammi delle telecamere di videosorveglianza. Dopo via Matteotti, la donna si dirigerà in via Del Bosco dove Marcos è morto. Per gli inquirenti non ci sono dubbi: c'è la premeditazione.

La difesa della madre: "E' stato un incidente"

La donna, arrestata a Torino, da venerdì 1 settembre 2023 si trova nel carcere Don Bosco di Pisa per omicidio volontario premeditato.

"La mia assistita - ha detto Alice Smareglia, avvocata della difesa - ha reso l'interrogatorio di garanzia fornendo la propria versione dei fatti: ha spiegato che si è trattato di un tragico incidente e non di un omicidio. Ovviamente le indagini sono ancora in corso e non si può dire di più".

Una versione però che cozza con quanto sostenuto dal pm Giuseppe Rizzo, che - come detto - adesso oltre all'omicidio, le contesta anche l'aggravante della premeditazione.

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