Cronaca
Tragedia

Bambino di 10 anni ucciso in pochi giorni da un raro tumore al cervello

Alessandro viveva ad Aosta: dieci giorni fa i primi sintomi, poi il rapido peggioramento sino al decesso.

Bambino di 10 anni ucciso in pochi giorni da un raro tumore al cervello
Cronaca 07 Ottobre 2022 ore 08:02

Si chiamava Alessandro, aveva solo 10 anni e viveva ad Aosta. La sua giovanissima vita è stata spenta da una rara forma di tumore al cervello per le quale era ricoverato da qualche giorno all'ospedale Regina Margherita di Torino. Ma purtroppo il piccolo ha perso la sua battaglia: è morto giovedì 6 ottobre 2022.

Alessandro, ucciso a 10 anni da un tumore al cervello

Il piccolo Alessandro viveva ad Aosta con la mamma, la nonna e il fratello. Una vita serena e spensierata, come deve essere alla sua età. Poi, una decina di giorni fa, i primi sintomi: il piccolo è stato colpito da una paralisi facciale. I familiari lo hanno portato all'ospedale Parini di Aosta per capire cosa fosse successo: i medici aostani hanno deciso per il trasferimento a Torino, centro più attrezzato per i bambini.

Purtroppo però il decorso della malattia è stato velocissimo, e non ha dato ai medici la possibilità di intervenire in tempo.

Una forma molto rara

A spiegare la particolarità del tumore è stata la primaria di Oncologia pediatrica dell'ospedale Regina Margherita di Torino, Franca Fagioli.

“E’ una forma di tumore maligno molto rara e con pochissime probabilità di cura e bassissime probabilità di guarigione a lungo termine, inferiore al 10% dopo un anno. Questo bambino era affetto da questa forma e non siamo riusciti a fare praticamente nulla”.

Alessandro, infatti, è stato colpito da un tumore cerebrale a  elevata malignità posto in una sede del cervello in prossimità degli organi vitali. Una posizione particolarmente delicata sia per la fase della diagnosi (il prelievo di una piccola parte di tessuto) sia quando si  comincia a curare  con chemioterapia o radioterapia, a causa delle modificazioni che subisce nella forma, riducendosi.

"Quindi quando è a contatto con i centri vitali, il centro del respiro, il centro che regola il battito cardiaco, è evidente che è un tumore maligno che è anche in una sede assolutamente delicata. Inoltre è difficile intercettare dei segni premonitori precoci. In ogni caso è un tumore che, sia di piccole o grandi dimensioni, ha una prognosi sempre molta severa”.

Nel reparto di Oncologia dell’ospedale infantile piemontese si verificano non più di un paio di casi all'anno.

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