Tragedia sul lavoro

Muore nel cantiere della metropolitana: a settembre sarebbe andato in pensione

La vittima è Antonio Russo, 62 anni. Feriti anche due colleghi, uno in modo grave

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Antonio Russo era un carpentiere esperto, aveva 62 anni e da una vita faceva questo mestiere. A settembre sarebbe finalmente andato in pensione. E invece non potrà godersi il meritato riposo perché mercoledì 22 maggio 2024 è rimasto vittima dell'ennesimo incidente sul lavoro. E' successo nel cantiere della metropolitana di Napoli e altri due colleghi sono rimasti feriti.

Antonio Russo morto nel cantiere della metro a Napoli

La dinamica dell'incidente nel cantiere della metropolitana di Poggioreale-Capodichino è ancora da chiarire. Stando alla ricostruzione confermata dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi la causa potrebbe essere in un guasto ai freni di un locomotore che stava trasportando un carrello.

"C'erano a bordo tre operai:  uno si è lanciato e quindi ha riportato solo delle escoriazioni, due invece sono rimasti a bordo e si sono schiantati contro la parete. Uno è deceduto, l'altro invece è ferito gravemente".

Insieme a Russo c'erano infatti anche i colleghi Michele Pannone, 54 anni, e Salvatore Agliottone, di 59. Il più grave è Pannone, ricoverato in ospedale in codice rosso. Un quarto collega è uscito miracolosamente illeso.

Chi era Antonio Russo

Russo, 62 anni, era originario di Giugliano (Napoli). Carpentiere e iscritto alla Cisl nella categoria degli edili, era a un passo dalla pensione, che avrebbe raggiunto a settembre 2024, subito dopo l'estate. Nella sua vita aveva lavorato in tante grandi aziende del territorio.

"Antonio faceva il suo lavoro senza mai intralciare quello degli altri, aveva competenza, cognizione di quello che faceva, sapeva prevenire. Era un lavoratore modello, senza alcun dubbio, un carpentiere capace di eseguire su disegno, professionalmente preparato", ha detto di lui Andrea Lanzetta, segretario generale della Feneal Uil Napoli e Campania, che proprio qualche giorno fa aveva fatto con Russo i calcoli per la pensione oramai prossima.

Antonio Russo

Era vedovo da qualche anno e aveva una figlia, accorsa sul luogo del sinistro dove ha accusato un malore.

Morti sul lavoro: strage continua

Quella di Russo è l'ennesima tragedia sul lavoro. Soltanto in Campania, nella prima parte del 2024, sono ben 24 i morti sul lavoro.

I dati globali sul territorio italiano nel primo trimestre dell'anno parlano di 191 vittime, cinque in meno rispetto allo stesso periodo del 2023.
negli anni precedenti invece i dati erano stati i seguenti (riferiti sempre al trimestre gennaio-marzo):

  • 2019: 212
  • 2020: 166
  • 2021: 185
  • 2022: 189
  • 2023: 196
  • 2024: 191

 "Le autorità devono fare piena luce sulle cause. Basta parlare di fatalità - scrive sui social il segretario della Cisl Luigi Sbarra - Questa ennesima vittima ripropone l'urgenza di accelerare le misure messe in campo a cominciare da più verifiche e controlli, dall'adozione della patente a crediti, ma occorre un impegno maggiore su formazione, prevenzione, informazione, cultura della sicurezza a partire dalle scuole. Necessario un grande patto tra istituzioni, imprese e sindacati per una svolta su questi temi, favorendo accordi sindacali per almeno 4 ore di formazione retribuite al mese su salute e sicurezza in tutti i luoghi di lavoro".

 

 

 

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