COLPO DI SCENA

Altro che ladri sorpresi in casa: l'anziana di Treviso è stata uccisa su mandato dell'ex marito

Arrestati anche i presunti esecutori materiali del delitto, due dominicani quarantenni, ingaggiati da una connazionale d'accordo con l'80enne

Altro che ladri sorpresi in casa: l'anziana di Treviso è stata uccisa su mandato dell'ex marito
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Che nel delitto di Margherita Ceschin ci fosse qualcosa che non quadrava, lo si era capito subito. Troppi i punti improbabili nella storia della 72enne di Conegliano che avrebbe avuto - questa la prima ipotesi - una sfortuna tale da imbattersi in per caso in due topi d'appartamento alle prime armi poi trasformatisi in rapinatori e infine per spavento e impreparazione addirittura in assassini, che l'hanno uccisa con un colpo alla tempia sinistra, sferrato con un oggetto ancora imprecisato, e poi soffocata con un cuscino (uno dei due mentre la teneva ferma con un ginocchio le ha pure sfondato il plesso toracico).

Il condominio di via 28 Aprile a Conegliano teatro del delitto:

L'anziana di Treviso uccisa su mandato dell'ex marito

E invece no, il caso non c'entra proprio nulla. O almeno, come racconta Prima Treviso, ne sono convinti gli inquirenti, che oggi, sabato 22 luglio 2023, hanno spiccato quattro mandati di cattura: in arresto il presunto il mandante del delitto, Enzo Lorenzon, l'ex marito della 72enne, di 8 anni più anziano, poi un 39enne, Sergio Antonio Luciano Lorenzo, residente a San Biagio, e un 43enne, Juan Maria Guzman, residente a Treviso, entrambi di Santo Domingo, e infine una connazionale 32enne, che ha fatto da tramite e li ha ingaggiati per conto dell'ideatore del piano maligno. In casa di Guzman i Carabinieri hanno trovato anche circa tre etti di cocaina.

L'unica cosa che ancora non è stata chiarita è se i due immigrati caraibici siano considerati gli esecutori materiali del delitto-messinscena, oppure se vi siano altri due ricercati (ancora per poco a questo punto) a piede libero. Che gli assassini siano stati due invece lo si era già capito da tempo: la telecamera di videosorveglianza comunale poco distante dal condominio li aveva immortalati in quella maledetta tarda serata di venerdì 23 giugno 2023: sono arrivati in bicicletta, hanno scavalcato la recinzione perimetrale del palazzo, hanno usato l'utilitaria bianca della pensionata, posteggiata sotto il balcone per arrampicarsi, poi sono stati ripresi 50 minuti dopo mentre lasciavano la zona, sempre in bicicletta. 

Altro che ladri sorpresi in casa: il movente economico

Ma al di là delle note stonate che già non convincevano in questa brutta vicenda - che andiamo fra un attimo a ripercorrere - gli inquirenti prima o poi avrebbero scoperto comunque che la Ceschin e il marito non si erano lasciati esattamente in maniera idilliaca. E poi c’è la molla materiale che ha innescato il meccanismo criminale: i soldi. Già, perché il movente sarebbe proprio di tipo economico, ovvero questioni patrimoniali connesse alla pratica di divorzio in atto.

Margherita Ceschin

La 72enne mamma di due figlie (Francesca ed Elisabetta) e nonna di tre nipoti era originaria di San Pietro di Feletto, un paese vicino a Conegliano, dove ora viveva. Ma per gran parte della sua vita l'anziana ha abitato una trentina di chilometri a sud, a Ponte di Piave, ovvero il paese dell'ex marito. Si era sposata con l'imprenditore agricolo e aveva lavorato per la sua azienda nel corso della vita. Quattro anni fa la separazione e il trasferimento a Conegliano per avvicinarsi a una delle figlie, alla anziana madre (mancata durante il Covid) e al fratello Paolo, titolare dell'azienda vitivinicola di famiglia fondata dal padre Rino.

Tutti i punti che non convincevano nell'assassinio

Ma in attesa di conoscere i dettagli del letale accordo fra i quattro arrestati, torniamo sui segnali che hanno da subito messo sul chi va là non solo gli investigatori, ma anche i lettori più attenti.

Il primo: l'unica cosa portata via dall'appartamento è stato il portafogli dell'anziana. Ora, non sappiamo quanto potesse esserci all'interno, ma perché il colpevole non le ha strappato la catenina d'oro che la Ceschin aveva al collo? E perché s'è preso la briga di mettere a soqquadro i cassetti della camera da letto senza neppure portar via un gioiello? Due monili d'oro che all'inizio sembravano spariti, sono stati infatti ritrovati in casa.

Probabilmente il disordine (con tanto di letto disfatto e materassi spostati) è stato solo una messa in scena per far deliberatamente pensare proprio a un furto trasceso in rapina e poi finito male. Ma una messinscena costruita decisamente male: vien da pensare che il diabolico progetto non sia stato ordito poi con estrema genialità, altrimenti catenina e gioielli sarebbero spariti anche loro.

Ma in 50 minuti nell'appartamento che diamine hanno fatto gli assassini? Possibile che ci abbiano messo tanto per NON arrivare a queste conclusioni? Forse non di due ladri alle prime armi stiamo parlando, ma di due killer prezzolati comunque pasticcioni.

I Ris in azione

Il secondo. Uno che intraprende la "professione" del ladro e si prende il rischio di entrare in case in cui c'è il serio rischio di trovare qualche occupante ben vigile, lo scenario l'ha ben presente, ma soprattutto sa anche benissimo a cosa va incontro: non era molto plausibile che uno così decidesse di passare da un capo d'imputazione come il furto, o alla peggio la rapina, a qualcosa di incomparabilmente più serio come un omicidio. Il tutto a maggior ragione per quattro spiccioli di bottino. Sarebbe stato molto più facile darsela a gambe e basta.

In questo senso la tesi dello "spavento" faceva acqua da tutte le parti sin da subito. Non impossibile, ma decisamente improbabile.

Ma c'è anche un terzo dettaglio: il cellulare della pensionata trovato rotto nel lavandino della cucina col rubinetto ancora aperto, messo fuori uso e poi immerso nell'acqua per renderlo ulteriormente inservibile.

Un'azione spropositata, eccessiva, quanto meno non necessaria, quella di rendere inservibile il telefono della donna, sempre nell'ottica della rapina finita male. Possibile invece a questo punto che nel telefonino vi potesse essere qualche elemento in grado di ricondurre ai sicari o più probabilmente al loro mandante.

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