Sono passati tre mesi da quella sera. Era il 29 ottobre 2022 quando Alessandro Bruno, 33enne di Voghera (Pavia), fu brutalmente aggredito fuori da un locale di Alessandria. La sua "colpa"? Avere difeso la sua fidanzata da alcuni sconosciuti che l'avevano insultata e offesa. E che quando lui aveva cercato di metterli a tacere lo avevano colpito alla testa con una confezione di lattine di birra. Da allora Bruno è finito in coma e ora si è purtroppo arreso.

Colpito fuori da un locale: morto dopo tre mesi di agonia

Un'aggressione davvero assurda quella avvenuta ad Alessandria, dove Alessandro Bruno aveva raggiunto la fidanzata per trascorrere una serata in compagnia. Secondo quanto ricostruito, a fine serata i due si erano allontanati in auto. Lei però si era sentita poco bene e allora il fidanzato aveva accostato facendola scendere.

In quel momento transitavano - secondo quanto ha raccontato la ragazza - quattro giovani, due ragazzi e due ragazze, che senza apparente motivo avrebbero iniziato a insultarla e a deriderla.

L'aggressione

Il 33enne vogherese, a quel punto, avrebbe cercato  (a parole) di farli smettere, difendendo la fidanzata. Ma all'improvviso uno dei due ragazzi avrebbe estratto una confezione di lattine di birra che teneva con sé colpendo violentemente Bruno alla testa e facendolo cadere.

La corsa in ospedale

Il 33enne era caduto a terra, ma era rimasto cosciente. Gli aggressori, nel frattempo si erano dileguati. Alessandro e la fidanzata avevano quindi chiamato i soccorsi e lui era stato trasportato in ospedale. Purtroppo, però, le conseguenze del trauma cranico sono state molto più gravi del previsto e Bruno è finito in coma.

Sottoposto a tre operazioni, era stato trasferito dal Santi Antonio e Biagio di Alessandria all’ospedale di Voghera, dove però è morto.

Ora la Procura di Alessandria ha aperto un'inchiesta e ci sono due indagati per omicidio preterintenzionale.