Tentato femminicidio

Accoltellata davanti a casa, è gravissima. Arrestato l’ex: era ai domiciliari col braccialetto elettronico

E' successo nella notte a Qualiano (Napoli). E torna d'attualità il dibattito sulla reale utilità del braccialetto elettronico

Accoltellata davanti a casa, è gravissima. Arrestato l’ex: era ai domiciliari col braccialetto elettronico

Una brutale aggressione davanti a casa, una donna di 35 anni in fin di vita e l’ennesimo tentato femminicidio. È stato arrestato il 29enne che nella tarda serata di sabato 22 novembre 2025 ha accoltellato una donna di 35 anni davanti alla sua abitazione a Qualiano, in provincia di Napoli. L’uomo, ex compagno della vittima, era già stato denunciato per maltrattamenti e si trovava ai domiciliari con braccialetto elettronico.

L’aggressione e le indagini lampo

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’aggressione è avvenuta intorno alle 21:30 nel parco Cerqua, dove la donna è stata raggiunta da almeno sette coltellate. I colpi avrebbero interessato principalmente l’addome e il retro della testa, oltre a una ferita alla gamba e un’altra, probabilmente da difesa, al braccio.

La vittima, pur gravemente ferita, è riuscita a chiamare aiuto e a fornire elementi utili per identificare l’aggressore. Le sue dichiarazioni, unite all’analisi delle immagini di videosorveglianza della zona, hanno permesso ai militari di confermare la presenza dell’uomo sul luogo del tentato omicidio, nonostante fosse sottoposto a misura restrittiva.

L’arresto

Il 29enne è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri per evasione e tentato omicidio. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito in carcere. La donna, invece, è ricoverata in codice rosso all’ospedale di Giugliano: le sue condizioni restano serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Un episodio che riaccende il dibattito sul braccialetto elettronico

La vicenda arriva a pochi giorni dalla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, rendendo ancora più urgente il dibattito sulla tutela delle vittime e sull’efficacia delle misure di protezione. Il caso di Qualiano si aggiunge a una lunga serie di episodi che continuano a mettere in luce la necessità di interventi più tempestivi e sistemi di controllo più stringenti.

Braccialetti elettronici in Italia: utilità e limiti

Introdotti nel 2001, i braccialetti elettronici sono strumenti chiave per misure cautelari come arresti domiciliari e divieti di avvicinamento, soprattutto in casi di violenza di genere. Tuttavia, il sistema italiano presenta alcune evidenti criticità:

  • Ritardi nell’installazione: la capacità iniziale era di 1.200 dispositivi al mese, aumentata solo di recente a 1.500 unità, ma i ritardi persistono.
  • Copertura del segnale irregolare: in aree rurali o montane, il dispositivo può non trasmettere correttamente gli allarmi.
  • Tempi di reazione insufficienti: la sicurezza dipende dalla prontezza delle forze dell’ordine, che spesso però non hanno il tempo materiale per arrivare dalla vittima.

Qualche numero:

  • Alla fine del 2024 risultavano attivi in Italia circa 10.458 braccialetti elettronici, di cui 4.677 per funzione anti‑stalking.
  • Nel periodo dal novembre 2023 al novembre 2024 si è registrato un aumento di +600% degli allarmi generati dai dispositivi.
  • Report specificano che vi sono “69 tipi di allarme” gestiti dalle sale operative, di cui 28 legati all’antistalking.

Questi dati segnalano un utilizzo crescente dello strumento, ma anche una forte pressione e fragilità del sistema.

Come gli aggressori eludono i braccialetti elettronici

Il braccialetto elettronico è un dispositivo di monitoraggio, non un vincolo fisico. Rimuovendolo, scatta l’allarme, ma la protezione dipende dalla tempestività dell’intervento. La manutenzione è fondamentale: batterie scariche o segnale interrotto riducono l’efficacia.

Negli ultimi mesi, video su TikTok hanno mostrato soggetti che rimuovono o eludono i dispositivi, riducendo la deterrenza e trasformando il braccialetto in oggetto di sfida.

Esperienze europee: modelli più efficaci

Paesi come Spagna, Francia e Georgia hanno sviluppato sistemi più strutturati:

  • Spagna (dal 2009): installazione entro 48 ore, monitoraggio continuo tramite centrale nazionale (Cometa) e allarmi in tempo reale tra aggressore e vittima. Secondo il Ministero dell’Interno spagnolo, nessun omicidio è stato registrato se il dispositivo era attivo.
  • Francia (dal 2020): doppio dispositivo per aggressore e vittima, con ricevitore di allerta. Questo dispositivo presenta però alcuni limiti: batteria di 48 ore e consenso necessario della vittima.
  • Georgia: sistema satellitare con distanza minima predefinita, collegato a centrale di emergenza nazionale.

Questi esempi dimostrano che la tecnologia funziona solo se accompagnata da monitoraggio continuo, protocolli chiari e infrastrutture affidabili.

Come rendere efficace il sistema italiano

Il caso di Qualiano conferma che il braccialetto elettronico da solo non basta. Per migliorare la protezione delle vittime servirebbero diversi accorgimenti, tra cui:

  • Potenziamento tecnologico: copertura di rete uniforme e dispositivi più affidabili.
  • Risposta rapida: centrali operative efficienti e protocolli chiari.
  • Contratti più rigidi con i gestori: manutenzione costante e installazioni tempestive.
  • Modello integrato alla spagnola: centro nazionale unico, coordinamento tra polizia, magistratura e operatori.

TUTTI GLI ARTICOLI NELLA SEZIONE FEMMINICIDI

L’ULTIMO: Accoltella la ex in auto sul GRA: lei si salva gettandosi dalla vettura in corsa