Anniversario

50 anni dal disastro industriale dell’Icmesa di Seveso: il Presidente Mattarella parteciperà alla cerimonia

Il Capo di Stato sarà al Bosco delle Querce per le commemorazioni del 10 luglio 2026: previsti flash mob, testimonianze e interventi istituzionali

50 anni dal disastro industriale dell’Icmesa di Seveso: il Presidente Mattarella parteciperà alla cerimonia

A cinquant’anni dal disastro dell’Icmesa, Seveso, in provincia di Monza Brianza (Lombardia) si prepara a commemorare uno degli eventi più drammatici della storia ambientale italiana (in copertina: immagine da Wikipedia).

Si tratta di un grave incidente industriale avvenuto il 10 luglio 1976 nell’azienda svizzera Icmesa, che causò la fuoriuscita e la dispersione nell’atmosfera di una nube di diossina TCDD, una sostanza artificiale estremamente tossica. Il veleno investì una vasta area di terreni dei comuni limitrofi della bassa Brianza, particolarmente quello di Seveso.

Il disastro, che ebbe notevole risonanza pubblica e a livello europeo, portò alla creazione della direttiva 82/501/CEE.

Come raccontato da Prima Monza, venerdì 10 luglio 2026 il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parteciperà alle celebrazioni ufficiali organizzate al Bosco delle Querce, articolate in due momenti distinti tra memoria, testimonianze e uno sguardo rivolto al futuro.

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica italiana

L’arrivo di Mattarella

L’arrivo del Capo dello Stato è previsto alle 10.40 all’ingresso del Bosco delle Querce, in viale Redipuglia. Mattarella raggiungerà il prato del “Grande Pioppo“, recentemente inserito nel registro degli alberi monumentali e simbolo della resilienza della comunità sevesina, essendo l’unico albero sopravvissuto al disastro del 10 luglio 1976.

Ad accoglierlo saranno il sindaco di Seveso, Alessia Borroni, il prefetto di Monza e Brianza Enrico Roccatagliata, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente della Provincia di Monza e Brianza e sindaco di Meda, Luca Santambrogio, il vicedirettore di Ersaf Roberto Bettaglio e le altre autorità istituzionali.

Flash mob e simboli

Il primo momento della cerimonia sarà caratterizzato dal flash mob “Il Bosco del Futuro”, realizzato dai giovani attori della compagnia Teatro Contatto di Baruccana.

Durante l’iniziativa verrà inoltre svelata la stele che certifica il conferimento al Bosco delle Querce del Marchio del Patrimonio Europeo. Sarà anche presentato il modello tridimensionale del futuro ponte ecologico che consentirà il collegamento e l’ampliamento verso est del parco, superando il tracciato della futura Autostrada Pedemontana Lombarda.

La cerimonia istituzionale

Alle 11 prenderà il via la seconda parte delle celebrazioni nello spazio antistante il Centro Visite, con ingresso da via Ada Negri.

L’arrivo del Presidente della Repubblica sarà accompagnato dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, affidata alle bande cittadine “La Cittadina” e “Santa Cecilia”, con la partecipazione del Coro Il Rifugio di Seregno. Seguiranno gli interventi istituzionali del sindaco Alessia Borroni e del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Il racconto del disastro

Uno dei momenti più significativi della mattinata sarà la narrazione teatrale dal titolo “Seveso e il Bosco delle Querce. Dove il passato incontra il presente, con lo sguardo verso il futuro“, scritta e interpretata dagli attori sevesini Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce della compagnia Equivochi Tribù Creativa, accompagnati dalle musiche dal vivo di Ovidio Pratissoli.

Lo spettacolo sarà intervallato dalle testimonianze dirette di due cittadini che hanno vissuto il dramma del 10 luglio 1976: Giuliana Zorzi e l’ex sindaco Giuseppe Cassina, che condivideranno i loro ricordi della tragedia.

Le immagini storiche

Ad accompagnare il racconto saranno fotografie e filmati d’epoca proiettati su un maxi schermo, grazie al materiale messo a disposizione da Rai Teche, dalla Fondazione Corriere della Sera e dall’Archivio Famiglia Volpi.

Le celebrazioni per il cinquantesimo anniversario dell’incidente Icmesa intendono così unire memoria, partecipazione e riflessione, ricordando una tragedia che ha segnato profondamente la storia di Seveso e dell’intero Paese, ma anche il percorso di rinascita rappresentato oggi dal Bosco delle Querce.