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situazione in peggioramento

Il ritorno delle zone arancio: cosa cambia rispetto al giallo. Senza Green pass non si esce dal Comune

Liguria sicura, altre rischiano nelle prossime settimane.

Il ritorno delle zone arancio: cosa cambia rispetto al giallo. Senza Green pass non si esce dal Comune
Attualità 04 Gennaio 2022 ore 13:30

La Liguria è praticamente sicura di finire in zona arancione la prossima settimana. Ma altre potrebbero seguirla a breve. Il Piemonte, se continuerà l'attuale escalation di contagi, potrebbe superare i limiti tra una decina di giorni, le Marche tra 15. E anche per gli altri le soglie si avvicinano.

Il rit0rno delle zone arancio

Per l'inizio del 2022 mezza Italia si è colorata di giallo. A Liguria, Marche, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Calabria e Trentino Alto Adige, si sono aggiunte Piemonte, Lombardia, Lazio e Sicilia.  E non è escluso che nei prossimi giorni anche Toscana e Umbria possano superare le soglie.

In sostanza, però, tra zona bianca e zona gialla non cambia praticamente nulla. La grande discriminante era l'obbligo di indossare le mascherine all'aperto (che non c'era in bianco), reintrodotto per tutti con il Decreto Festività.

 

 

Le regole per la zona bianca e gialla

Le attività sono tutte aperte, non ci sono limitazioni agli spostamenti.

Il decreto è stato approvato il 23 dicembre 2021 ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale alla Vigilia di Natale. Da quel momento è scattato l'obbligo delle mascherine da indossare all'aperto e delle Ffp2 nei luoghi al chiuso (qui l'elenco di dove vanno messe).

L'obbligo di mascherine all'aperto anche in zona bianca vale sino al 31 gennaio 2022, quello di Ffp2 al chiuso sino al 31 marzo.

Il Green pass "base" servirà per:

  • Andare in palestra o in piscina
  • Entrare negli spogliatoi dei centri sportivi
  • Andare in albergo
  • Prendere i mezzi pubblici: treni alta velocità, trasporto regionale, trasporto pubblico locale (autobus, pullman, tram, metropolitane)
  • Prendere l’aereo
  • Utilizzare gli impianti da sci

Solo chi ha il Super Green pass "rafforzato" potrà:

  • Andare al bar e al ristorante al chiuso
  • Andare in palestra e nelle piscine al chiuso
  • Andare al cinema e al teatro
  • Salire sugli impianti da sci
  • Entrare alle fiere e ai convegni
  • Andare nei parchi di divertimento
  • Andare alle terme

Zona arancione

E' previsto il ritorno della norma che vieta l'uscita dal Comune di residenza, se non per motivi di lavoro, necessità, urgenza, ma solo per chi non ha il Super Green pass. 

Tutte le attività rimangono aperte.

Solo chi ha il Green pass "rafforzato" potrà:

  • Muoversi liberamente, anche fuori dalla propria regione
  • Andare al bar e al ristorante
  • Andare in palestra e nelle piscine al chiuso
  • Andare al cinema e al teatro
  • Salire sugli impianti da sci
  • Entrare alle fiere e ai convegni
  • Andare nei parchi di divertimento
  • Andare alle terme

Tutti gli altri potranno semplicemente andare a lavorare e a fare la spesa.

Anche in questo caso il Governo ha predisposto una tabella riassuntiva molto esplicativa, che pubblichiamo qui sotto.

 LA TABELLA DELLE ATTIVITA' CONSENTITE DAL 10 GENNAIO 

Zona rossa

Anche in questo caso non si può uscire dal Comune di residenza se non per motivi di lavoro, necessità, urgenza. I ristoranti e i bar sono chiusi, consentiti soltanto l’asporto e la consegna a domicilio. I negozi sono chiusi ad esclusione di supermercati, alimentari, edicole, tabaccherie, farmacie e quelli che commerciano beni di prima necessità.

I divieti valgono anche per chi ha il Super Green pass.

Le multe

Le multe sono salate: da 400 a 1000 euro per chi accede a spettacoli, ristoranti, bar senza il certificato verde rafforzato. Stessi importi per chi non controlla se il cliente era munito di Super Green pass. Con tre multe per gli esercenti scatta anche la chiusura del locale per dieci giorni: bastano tre multe.

Restano le sanzioni anche per il posto di lavoro (per il quale vale il certificato base). Le verifiche si fanno all'ingresso, ma anche a campione, e chi non verifica rischia dai 400 ai 1.000 euro. Il dipendente senza pass rischia la sospensione o una sanzione amministrativa dai 600 ai 1.500 euro.