Fermato

Youssef Siher in carcere, sotto indagine per istigazione a delinquere

Accertamenti in corso su di lui e la moglie come presunte menti dietro al "Movimento 17 Ottobre"

Youssef Siher in carcere, sotto indagine per istigazione a delinquere
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Youssef Siher, ricercatore 30enne di origini marocchine e attivista Pro-Pal, fermato sabato 24 ottobre 2026, è finito sotto indagine, insieme alla moglie, per istigazione a delinquere con la finalità di terrorismo e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche.

Ci sarebbe lui dietro al “Movimento 17 Ottobre“, nato successivamente alle proteste che poi sono sfociate in scontri con le forze dell’ordine. Nel decreto di fermo, il pm ha riferito che, attraverso messaggi diffusi su Telegram e Instagram, Siher avrebbe creato “uno stato di intimidazione della popolazione“. Approfittando di quanto accaduto nelle piazze nel fine settimana scorso, avrebbe voluto attuare un “progetto finalizzato a porre in essere atti delittuosi, con finalità eversive“.

L’aggravante del terrorismo, infatti, gli è contestata perché, dicono i pm, il suo obiettivo era di “ingenerare terrore nella popolazione“. Sui canali social incitava alla “mobilitazione permanente ogni sabato. Fino alla caduta di questo governo ladro“, convocando i manifestanti nelle piazze di otto città.

Il fermo della Procura per il ricercatore 30enne è arrivato nella tarda serata di domenica 25 ottobre 2026. Siher non è ancora stato interrogato e le operazioni tecnico-informatiche, come riferisce l’Ansa, si sarebbero protratte a causa del suo atteggiamento poco collaborativo. Il 30enne si potrà difendere nell’udienza di convalida prevista o lunedì 26 o martedì 27 ottobre 2026.

Al momento non risultano collegamenti tra lui e gli artefici degli scontri e dei saccheggi di Milano del 17 ottobre. Gli accertamenti dovranno chiarire anche un’eventuale connessione con gli hacker “Noname057(16)“, soggetti vicini a Mosca che a più riprese hanno lanciato cyber-attacchi contro aziende e istituzioni italiane e occidentali.

Siher è stato individuato in un appartamento di amici a Corvetto (Milano), localizzato grazie al cellulare della moglie. Durante le perquisizioni sono state trovate mappe delle città dove erano previste le manifestazioni, dettaglio che confermerebbe il suo operato dietro alla pagina del “Movimento 17 Ottobre”.

Siher è anche messo sotto la lente degli investigatori di Genova, con la procura che indaga su eventuali legami tra il ricercatore e il gruppo arrestato nell’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia sui presunti finanziamenti ad Hamas attraverso una rete di associazioni benefiche.