Attualità
E Bruxelles dice sì

Viaggi in aereo vietati se la stessa tratta è percorribile in treno: la svolta green

Un chilometro percorso in aereo inquina 30 volte di più di un 1 chilometro in treno.

Viaggi in aereo vietati se la stessa tratta è percorribile in treno: la svolta green
Attualità 09 Dicembre 2022 ore 15:12

Perché inquinare 30 volte di più con l'aereo quando è possibile percorrere la medesima distanza in treno? Ovviamente stiamo parlando di tratte chilometriche brevi, dove l'alternativa su rotaie è sensata: anche perché il tempo perso al check in in aeroporto e relativi controlli di sicurezza (quantificabili in circa un'ora e mezza, alla quale dobbiamo aggiungere un'altra mezz'ora se consideriamo lo sbarco dall'aereo) può essere guadagnato in carrozza, che va di certo più lentamente ma prevede meno tempi morti.

La Francia prende sul serio la questione emissioni di gas serra e passa all'azione con una provvedimento radicale, che potrebbe fare scuola e che ha già incassato l'ok della Commissione Europea. Niente più aereo quando ci sarà la possibilità di coprire la stessa distanza in treno.

Per 65 milioni di cittadini francesi stop ai voli a corto raggio in favore di un'alternativa ferroviaria valida. La novità pensata per ridurre l'impatto ambientale interesserà, per ora, solo tre rotte invece delle otto inizialmente proposte dall’Eliseo, per via dei diversi paletti introdotti da Bruxelles.

Il divieto per i voli brevi è inserito nella legge francese "Climat et résilience" (Clima e resilienza) del 22 agosto 2021.

Francia: niente aereo se puoi prendere il treno

Parigi vieta ai francesi di prendere voli a corto raggio quando una linea ferroviaria alternativa di due ore e mezza o meno è disponibile. Una novità per ridurre le emissioni di gas serra; dopo un anno di negoziazione, l’Unione Europea ha dato il beneplacito, inserendo però una serie di limitazioni: lo stop ai voli potrà infatti scattare solo se il treno garantisce lo stesso percorso dell'aereo, cioè lo stesso collegamento tra due città.

Non solo: il collegamento in questione dovrà essere garantito più volte al giorno, senza cambio di locomotiva e in maniera bidirezionale, cioè con viaggi di andata e ritorno; le frequenze dovranno essere sufficienti e in campo ad orari sempre adeguati per i passeggeri; tra partenza e ritorno, l’utente dovrà poter restare almeno otto ore nella città di destinazione. Una serie di parametri, studiati per "scomodare" il meno possibile i viaggiatori. Per ora, a rispettare i veti di Bruxelles, sono tre rotte: quelle tra Parigi-Orly e Bordeaux, Nantes e Lione.

I diritti dei cittadini

Il ruolo dell'Ue è stato imprescindibile per l'applicazione di una norma del genere per tutelare la libertà d’impresa delle compagnie aeree, che la legge francese rischia di limitare per preservare l'ambiente dalle emissioni di anidride carbonica, ma anche assicurare agli utenti di poter continuare a scegliere fra più servizi in concorrenza tra loro.

Bruxelles ha chiarito che la Francia è giustificata a introdurre la misura purché sia "non discriminatoria, non distorca la concorrenza tra i vettori aerei, non sia più restrittiva del necessario per alleviare il problema". Questo significa che, se i servizi ferroviari miglioreranno, potranno essere aggiunte nei prossimi mesi altre tre rotte tra Parigi Charles de Gaulle e Lione e Rennes, così come tra Lione e Marsiglia.

A prescindere dai dettagli logistici la mossa dei cugini d'oltralpe lancia un chiaro messaggio e prende una posizione netta a favore di scelte green e consapevoli a tutela del Pianeta.

Treno vs aereo

Viaggiare in treno rappresenta la forma più ecologica di trasporto motorizzato di passeggeri in Europa, in termini di emissioni di gas serra, rispetto al viaggiare in auto o in aereo. Il traffico aereo è responsabile di circa il 2,4% delle emissioni globali di CO2 da combustibili fossili. Secondo i dati IATA – International Air Transport Association – ogni giorno partono circa 200 mila voli in tutto il mondo, per un totale di oltre 30 milioni di passeggeri.

L’aumento del traffico aereo è favorito soprattutto dai voli low-cost. Il traffico aereo è responsabile in tutto il mondo di circa il 7% degli effetti climatici causati dall’uomo. La CO2 non è l’unico inquinante rilasciato dai motori degli aerei: nelle emissioni rientrano anche gli ossidi di zolfo, monossido di carbonio, idrocarburi non bruciati e particolato.

Mediamente un chilometro percorso in aereo inquina 30 volte di più di un 1 chilometro in treno. La fase di maggior consumo di carburante, è quella iniziale del decollo: su distanze maggiori, i costi ambientali del viaggio aereo diminuiscono perché i costi ambientali di atterraggio e decollo non cambiano con la distanza in un volo diretto. Il peggio, quindi, sono appunto i voli brevi: ovvero quelli su cui la Francia è intervenuta.

Seguici sui nostri canali