Nella giornata di venerdì 12 giugno 2026, la Federazione Nazionale ACP-AIACE-SDC ha trasmesso una segnalazione ufficiale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per la Motorizzazione, all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’iniziativa a Roma è scattata in seguito alle segnalazioni di numerosi acquirenti riguardanti i veicoli commercializzati in Italia dalla società cinese Dongfeng, risultati sprovvisti di manuali d’uso e indicazioni di bordo nella lingua nazionale. L’azione mira a ottenere verifiche sull’azienda importatrice in relazione alla trasparenza e alla tutela dei clienti.
“Numerosi nostri associati che hanno acquistato veicoli Dongfeng ci hanno segnalato la mancata disponibilità in lingua italiana di manuali d’uso, informazioni di bordo, avvisi di sicurezza e istruzioni operative. E’ stata rilevata anche la mancanza di accessori per infotainment e, in alcuni modelli, anche di radio. Non è soltanto un tema di completezza della documentazione commerciale ma, soprattutto, un problema di piena comprensibilità, da parte dell’utente italiano, delle informazioni necessarie per utilizzare correttamente il veicolo, gestire i sistemi di bordo e leggere eventuali messaggi rilevanti per la sicurezza”, spiega il Direttore Generale della Federazione Nazionale ACP-AIACE-SDC, Giuseppe Tindaro Spartà, evidenziando che i dettagli sono disponibili solo in inglese e cinese.

Carenze nei sistemi di bordo e alleanza tra sigle a tutela degli acquirenti
La federazione, che partecipa con un delegato al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sta avviando l’integrazione dell’Unione Consumatori Italiani per ampliare la propria rete di rappresentanza nazionale e internazionale. Il problema riscontrato sui mezzi Dongfeng non riguarda infatti solo la documentazione cartacea, ma l’impossibilità per i conducenti di interpretare avvisi legati alla guida e alla manutenzione ordinaria ed elettronica del mezzo, limitando le funzioni multimediali di base.
“Condividiamo pienamente la preoccupazione della Federazione Nazionale ACP-AIACE-SDC, per la corretta informazione dei consumatori che acquistano veicoli di produzione non europea. Quando un veicolo viene commercializzato in Italia e destinato a consumatori italiani, le informazioni essenziali per il suo utilizzo devono essere chiare, accessibili e comprensibili. La lingua non può diventare un ostacolo alla sicurezza, alla trasparenza e al corretto esercizio dei diritti del consumatore”, afferma il Segretario Federale dell’UCI, Massimiliano Albanese.

Le richieste di sanzioni e misure correttive alle autorità competenti
L’istanza presentata punta ad accertare la reale conformità dei mezzi rispetto agli obblighi legali sulla sicurezza generale dei veicoli distribuiti sul territorio nazionale. Le associazioni hanno chiesto ai dicasteri e all’Antitrust di verificare se le informazioni digitali e i sistemi di assistenza alla guida siano fruibili per la totalità della clientela e di intervenire tempestivamente per sanare la situazione dei veicoli già su strada.
Sulla base di questi principi e con il fine di dare massima tutela ai consumatori, la Federazione Nazionale ACP-AIACE-SDC ha quindi richiesto alle Autorità competenti di effettuare le opportune verifiche sull’importatore dei veicoli Dongfeng. Nell’esposto è stato chiesto di accertare se i veicoli siano in effetti corredati da manualistica completa in lingua italiana e se le informazioni di bordo, comprese quelle relative ai sistemi elettronici, agli avvisi, alle impostazioni e agli eventuali dispositivi di assistenza alla guida, siano effettivamente fruibili dall’utente medio italiano, anche in relazione agli obblighi legali relativi alla sicurezza generale dei veicoli. È stata inoltre richiesta l’adozione di eventuali sanzioni e misure correttive, a tutela sia dei consumatori che hanno già acquistato i veicoli sia dei futuri acquirenti.