ancora più contagiosa

Variante Xe: cosa sappiamo finora. Ricciardi: "Con 2 dosi è come non essere vaccinati"

E' ancora sotto osservazione: ci sono già 600 casi in Gran Bretagna.

Variante Xe: cosa sappiamo finora. Ricciardi: "Con 2 dosi è come non essere vaccinati"
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Dopo Omicron e Omicron 2, l'attenzione degli esperti si sta spostando sulla variante Xe. L'agenzia britannica per la Sanità ha annunciato infatti che sta monitorando con attenzione una nuova mutazione del Coronavirus, che è stata riscontrata finora in 600 persone.

Variante Xe: cosa sappiamo finora

La nuova variante Covid chiamata Xe, secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità, potrebbe avere una contagiosità del 10% maggiore rispetto a Omicron 2. Quest'ultima, lo ricordiamo, aveva già raggiunto livelli di contagiosità che avevano indotto gli esperti a parlare di virus fra i più trasmissibili mai visto.

L’Oms ha inoltre precisato che, finché non verranno riportate "significative differenze nella trasmissibilità" del mutante "e nelle caratteristiche della malattia" che provoca, "inclusa la gravità", Xe verrà considerata una variante appartenente alla 'famiglia' Omicron.

Ricciardi: "Con due dosi è come non essere vaccinati contro Xe"

E se al momento è prematuro esprimere valutazioni circa il livello di pericolosità di Xe, nell'ambito della prevenzione da questa variante ad avere le idee chiare è il professor Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute:

"La nuova variante Omicron Xe sembra più contagiosa, una persona che oggi ha 2 dosi non è praticamente vaccinata. E' ancora sotto osservazione, ci sono 600 casi in Gran Bretagna, che in parte agevola la formazione di varianti anche perché dal 24 febbraio non ha alcuna restrizione. La nuova variante non sembra più letale per il momento, sembra più contagiosa e questo è preoccupante perché genera un contagio enorme con il coinvolgimento di cittadini e anche operatori sanitari: in questo momento in Gran Bretagna si aspettano 20 ore per un’ambulanza, non riescono a dare risposte né in emergenza né in elezione. L’attesa per un intervento chirurgico in elezione è 10 anni".

Il virus contagia anche i vaccinati, in particolare chi non ha fatto il booster:

"Questa vaccinazione è fatta con 3 dosi. Una persona che oggi ha 2 dosi non è praticamente vaccinata. Questa malattia non dà un'immunità permanente, anche un soggetto guarito può reinfettarsi. Fino al 4% delle persone si reinfetta e cominciano ad esserci soggetti che si reinfettano più di due volte. Ci dobbiamo preparare mentalmente ad una battaglia di lunga durata che non finisce con l'emergenza giuridica: vaccinazioni, green pass, mascherine e comportamenti saggi vanno tenuti", prosegue.

I contagi si diffondono soprattutto nelle fasce caratterizzate da una copertura vaccinale ridotta:

"La vaccinazione pediatrica è stata un fallimento, non ha raggiunto neanche il 38%. Lo spiego con la diffidenza dei genitori che temono più il vaccino della malattia, senza rendersi conto che la malattia è insidiosa: si sa come comincia ma non si sa come finisce, nel 10% dei bambini  ha il Long Covid con una lunga situazione di spossatezza".

Scenari possibili

E sull'ipotesi di cancellare l'obbligo di mascherine al chiuso dal primo maggio Ricciardi chiarisce che il ministro Roberto Speranza:

"Ha detto chiaramente che la decisione verrà presa sulla base dei contagi. E’ presumibile che i contagi aumenteranno. L’indice R0 variante di Wuhan era 2,4-2,6. Ora siamo tra 15 e 22, una persona che entra in uno spazio chiuso ne contagia mediamente tra 15 e 22. Le mascherine sono un presidio importantissimo".

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