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dal 16 dicembre via alle somministrazioni

Vaccini bambini, Locatelli: "Fate attenzione, il 7% può soffrire di Long Covid"

Ogni 10.000 casi sintomatici pediatrici ci sono 65 ospedalizzazioni, 6 ricoveri in terapia intensiva e un decesso.

Attualità 15 Dicembre 2021 ore 14:32

Sette bambini su cento possono sviluppare sintomi da Long Covid. Lo ha dichiarato Franco Locatelli, membro del Comitato tecnico scientifico, durante la conferenza di presentazione della campagna vaccinale per la fascia d'età 5-11 anni, in partenza giovedì 16 dicembre 2021 (anche se il Lazio ha anticipato tutti ed è partito 24 ore prima, con i piccoli in condizioni di fragilità). Si parla di una platea di 3,6 milioni di piccoli.

Vaccini per bambini: le parole di Locatelli

Le prenotazioni sono partite da giorni e giovedì 16 dicembre partiranno anche le inoculazioni per la fascia pediatrica. Molti genitori - anche tra coloro che sono vaccinati - sono comunque ancora dubbiosi sulla somministrazione del siero anti-Covid ai propri figli. Per questo motivo Locatelli ha voluto fare chiarezza, parlando anche dei rischi che possono riguardare i bambini in caso contraggano in virus.

"Oltre ai rischi di Covid grave vi sono evidenze che mostrano come una percentuale di circa il 7% dei bambini può sviluppare sintomi prolungati del Long Covid. Questi numeri esprimono perché dobbiamo salutare con gioia il fatto che le famiglie italiane possono usufruire dell'opportunità di vaccinare i bambini. Vaccinarli, inoltre,  rende possibile garantire la frequenza scolastica, la didattica in presenza e le attività ludico-ricreative molto importanti per un adeguato sviluppo psichico".

LA CONFERENZA DI LOCATELLI:

 Qualche numero

Locatelli ha poi dato qualche numero: stime dell'Ecdc valutano come ogni 10.000 casi sintomatici pediatrici ci sono 65 ospedalizzazioni, 6 ricoveri in terapia intensiva e un decesso. In più in età pediatrica il Covid si può manifestare con sindrome infiammatoria multisistemica, che ha si verifica a un'età media di 9 anni, il 45% dei casi sono diagnosticati tra 5 e 11 e il 70% può richiedere il ricovero in terapia intensiva.

Sulla questione vaccini è intervenuta anche Annamaria Staiano, presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip): 

"Va innanzitutto sottolineato che tra i 5 e 11 anni  abbiamo visto un aumento significativo dell'incidenza, arrivata nelle ultime settimane a 250 casi su 100.000 persone, con un aumento significativo rispetto a altre fascia di età, inclusa la over 12 in cui la maggior parte dei ragazzi è stata vaccinata. Tra i 5 e 11 anni ci sono stati circa 250.000 bambini infettati da Sars-Cov2 in Italia, con 1.450 ricoveri in ospedale, 36 in intensiva e 10 decessi. Con la pandemia  abbiamo visto un aumento più che significativo di disturbi psichiatrici, da ansia e depressione fino a casi di autolesionisimo o atteggiamento ossessivo compulsivo, fino all'aumento di suicidio o tentato suicidio. Quindi un enorme disagio sociale che va prevenuto, insieme a fattori strettamente medici".