Numeri da capogiro e fenomeni in aumento, con raggiri sempre più affinati.
E ora è allarme. Basta guardare agli ultimi dati.
Quasi tre milioni di italiani sono stati infatti vittime di truffe online o tentativi di frode nell’ultimo anno, per un danno economico complessivo che supera gli 880 milioni di euro.
Un fenomeno in forte crescita che colpisce sempre più cittadini e che preoccupa le associazioni dei consumatori.
Gli italiani e la trappola delle truffe, numeri in aumento
L’allarme arriva da Codici Lombardia in occasione del 15 marzo, Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori, ricorrenza dedicata alla tutela dei cittadini nei rapporti con il mercato e con i servizi.
Secondo una recente ricerca realizzata da Facile.it insieme a mUp Research e Norstat (maggio 2025), circa 2,9 milioni di italiani hanno subito una truffa o un tentativo di frode, con un aumento del 9% rispetto all’anno precedente.
I canali più utilizzati dai truffatori sono le false email (38,1%), gli SMS fraudolenti (28,4%), ma anche finti siti web e messaggi diffusi attraverso le app di messaggistica.

Lombardia tra le regioni più colpite
La situazione appare particolarmente significativa anche in Lombardia.
Diverse rilevazioni indicano che oltre un lombardo su cinque dichiara di essere stato vittima di una truffa online.
Secondo i dati della Polizia Postale lombarda, nel 2024 le somme sottratte ai cittadini tramite frodi informatiche hanno superato i 47 milioni di euro, con un aumento del 30% rispetto all’anno precedente.
E nella regione, Milano si conferma la provincia più colpita: 17,8 milioni di euro sottratti, pari al 37,7% del totale del territorio lombardo.
Le nuove frontiere dei raggiri
Preoccupa inoltre la crescita delle cosiddette “CEO fraud”, truffe aziendali in cui i criminali informatici si spacciano per dirigenti o responsabili aziendali per ottenere bonifici o dati sensibili. In Lombardia questi casi sono aumentati del 62% in un solo anno.
La regione risulta inoltre la più esposta in Italia alle frodi creditizie tramite furto di identità, con il 15,08% del totale nazionale, secondo l’Osservatorio CRIF-Mister Credit.
Consumatori sempre più esposti
“La Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori è un’occasione importante per ricordare che la tutela dei cittadini deve restare una priorità delle istituzioni e del mercato”, afferma Davide Zanon, segretario di Codici Lombardia.

E ancora, analizzando gli attuali scenari:
“Oggi i consumatori si muovono in un contesto sempre più complesso, segnato dalla digitalizzazione dei servizi, dall’aumento degli acquisti online e da nuove forme di truffa sempre più sofisticate. Per questo è fondamentale rafforzare gli strumenti di prevenzione, informazione e assistenza”.
Tra le problematiche più segnalate agli sportelli delle associazioni dei consumatori non ci sono soltanto truffe online e phishing, ma anche pratiche commerciali scorrette, contratti attivati senza consenso, difficoltà nei rimborsi e controversie legate ai servizi energetici e alle telecomunicazioni.
L’importanza di essere informati e gli strumenti di “difesa”
“La prima forma di tutela resta l’informazione”, aggiunge Zanon che spiega poi più nel dettaglio:
“Consumatori consapevoli e informati sono meno esposti ai raggiri e contribuiscono a costruire un mercato più trasparente e responsabile. Per questo il ruolo delle associazioni dei consumatori resta fondamentale: ascoltare i cittadini, assisterli nei contenziosi e promuovere una cultura dei diritti”.
Codici Lombardia ha inoltre avviato nuovi cicli di incontri informativi contro le truffe, realizzati in collaborazione con numerose Amministrazioni comunali e con i corpi di Polizia locale.
Il vademecum per guardarsi dalle truffe
Per aiutare i cittadini a riconoscere e prevenire i raggiri più diffusi, Codici Lombardia ha elaborato un vademecum con alcune regole fondamentali:
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Controllare sempre il mittente prima di cliccare su link o allegati: spesso i truffatori imitano banche, corrieri o enti pubblici.
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Non comunicare mai dati sensibili (password, codici OTP, dati della carta) via telefono, email o SMS.
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Diffidare delle offerte troppo convenienti o di premi inattesi.
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Non agire sotto pressione: i truffatori creano urgenza per spingere a decisioni rapide.
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Usare metodi di pagamento tracciabili, evitando ricariche su carte prepagate o bonifici verso conti sconosciuti.
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Mantenere aggiornati dispositivi e antivirus.
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Controllare periodicamente gli estratti conto per individuare movimenti sospetti.
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Denunciare subito in caso di truffa alla Polizia Postale o alle forze dell’ordine.
Un passaggio fondamentale, ricordano le associazioni, perché circa una vittima su quattro non presenta denuncia, contribuendo involontariamente alla diffusione del fenomeno.