La telefonata è soltanto l’inizio. Le nuove truffe nel mercato dell’energia stanno cambiando pelle e sfruttano sempre più strumenti digitali come SMS, link, codici OTP e firme elettroniche per indurre i consumatori a concludere inconsapevolmente operazioni che possono avere effetti giuridici ed economici importanti.
L’allarme arriva da CODICI Lombardia, che negli ultimi giorni ha raccolto diverse segnalazioni di cittadini contattati da sedicenti operatori del proprio fornitore di luce e gas.
Una modalità che, secondo l’associazione dei consumatori, rappresenta l’evoluzione delle tradizionali telefonate commerciali aggressive.
Il nuovo copione della truffa
Lo schema è ormai piuttosto ricorrente.
Il consumatore riceve una telefonata da un operatore che sostiene di chiamare per conto della propria società energetica.
La motivazione può essere la conferma di un contratto già predisposto, un aggiornamento dei dati anagrafici, una verifica amministrativa o la necessità di evitare presunti problemi sulla fornitura.

Durante la conversazione arriva quasi immediatamente un SMS contenente un link sul quale viene chiesto di cliccare.
In altri casi viene richiesto di comunicare un codice OTP oppure di completare la procedura con una firma elettronica.
Proprio in questa fase alcuni utenti hanno notato un particolare che ha fatto scattare il sospetto: il messaggio ricevuto riportava il nome di un’altra azienda attiva nel mercato dell’energia, diversa da quella citata dall’operatore telefonico.
Un dettaglio che ha spinto i consumatori a interrompere immediatamente la procedura e a rivolgersi a CODICI Lombardia.
Che cos’è un codice OTP
OTP è l’acronimo di One Time Password, cioè una password temporanea utilizzabile una sola volta.
Si tratta di un codice numerico, generalmente composto da sei cifre, inviato tramite SMS oppure generato da un’applicazione di autenticazione.
Viene utilizzato per confermare l’identità dell’utente durante operazioni considerate particolarmente delicate, come l’accesso a un account, un pagamento online o la firma elettronica di un contratto.
Proprio perché rappresenta una forma di autenticazione personale, il codice OTP non dovrebbe mai essere comunicato telefonicamente a sconosciuti, anche se dichiarano di chiamare per conto della banca, del proprio gestore telefonico o del fornitore di energia.
Chi entra in possesso di quel codice potrebbe infatti completare operazioni che richiedono proprio la conferma dell’utente.
Perché queste truffe sono sempre più credibili
Secondo CODICI Lombardia, il vero “salto di qualità” consiste nell’integrazione tra contatto telefonico e strumenti digitali.
I truffatori sembrano spesso conoscere numerose informazioni sulla vittima: nome, indirizzo, talvolta il fornitore di energia o altri dati dell’utenza.
Informazioni che rendono la telefonata credibile e abbassano il livello di attenzione del consumatore.
L’obiettivo non è più soltanto convincere la persona a cambiare gestore, ma accompagnarla passo dopo passo lungo una procedura digitale già predisposta.
La fretta è il principale alleato dei truffatori
Un altro elemento ricorrente è il senso di urgenza.
L’operatore insiste affinché tutto venga concluso immediatamente: il messaggio arriva pochi secondi dopo la telefonata, il link deve essere aperto subito, il codice comunicato senza indugio e la firma apposta nel giro di pochi minuti.
Una pressione psicologica studiata per impedire al consumatore di fermarsi a riflettere o verificare direttamente con il proprio fornitore se quella richiesta sia realmente autentica.

Come sottolinea il segretario regionale di CODICI Lombardia, Davide Zanon, “non è più la stagione delle vendite telefoniche aggressive, ma quella delle frodi digitali assistite”, nelle quali la telefonata rappresenta soltanto il primo tassello di un percorso costruito per ottenere il consenso digitale dell’utente.
Come proteggersi
Secondo CODICI Lombardia alcune semplici regole possono ridurre sensibilmente il rischio di cadere in queste truffe.
Le cinque regole da ricordare
- non cliccare sui link ricevuti durante una telefonata;
- non comunicare mai codici OTP a chi chiama;
- non firmare documenti elettronici senza aver prima verificato la richiesta;
- contattare direttamente il proprio fornitore utilizzando esclusivamente numeri e canali ufficiali;
- in caso di dubbio interrompere la procedura e chiedere assistenza prima di compiere qualsiasi operazione.
L’associazione chiede inoltre un rafforzamento dei sistemi di autenticazione utilizzati nella sottoscrizione digitale dei contratti energetici e una maggiore collaborazione tra aziende del settore, autorità competenti e operatori telefonici per contrastare un fenomeno che continua ad evolversi.
La raccomandazione finale è semplice ma fondamentale: nessun operatore serio dovrebbe mettere il consumatore sotto pressione affinché comunichi immediatamente un codice OTP o firmi un documento senza concedergli il tempo necessario per leggere e verificare ciò che sta autorizzando.
Bastano pochi minuti di verifica per evitare conseguenze che, in alcuni casi, possono trasformarsi in lunghi contenziosi.