C’è un confine sempre più sottile tra ciò che viviamo e ciò che mostriamo. Tra reale e virtuale non esiste più una linea netta, ma uno spazio ibrido in cui si costruiscono relazioni, carriere e identità.
Tra reale e virtuale: la sfida dell’identità nel lavoro e tra i giovani
Il digitale non è più solo uno strumento, ma è diventato un luogo in cui la realtà si esprime e si trasforma.
Nel mondo del lavoro questo cambiamento è evidente: riunioni online, personal branding, networking digitale. Essere presenti non significa più solo esserci fisicamente, ma saper comunicare e raccontarsi anche nello spazio virtuale.
Da qui nasce una domanda centrale: quanto siamo autentici? Sempre più spesso si osservano professionisti preparati e performanti che però vivono una disconnessione interna. Non si tratta di competenze, ma di identità, di un disallineamento tra ciò che si fa e ciò che si è.
Il fenomeno è ancora più evidente tra gli adolescenti, che crescono in una realtà in cui identità reale e digitale si sviluppano insieme. I social diventano spazi di espressione ma anche di confronto e ricerca di approvazione.
Il rischio è costruire un’identità orientata allo sguardo esterno, con conseguenze come ansia e fragilità emotiva. La sfida non è scegliere tra reale e virtuale, ma integrarli, perché restare autentici è oggi la vera competenza in un mondo sempre connesso.

Vassiliki Tziveli è giornalista e mental coach e cura una rubrica fissa su tutti i 51 settimanali del nostro gruppo editoriale (più di 400mila copie settimanali in 4 regioni italiane: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria) oltre al nostro quotidiano online nazionale.