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Una sola identità digitale

Sparisce lo Spid? Il Governo ci pensa

Oggi in Italia lo hanno in 33 milioni. Dovrebbero migrare tutti verso la Carta d'identità elettronica

Sparisce lo Spid? Il Governo ci pensa
Attualità 20 Dicembre 2022 ore 15:32

Tra le prime "vittime" del Governo Meloni, insieme al Reddito di cittadinanza, potrebbe esserci lo Spid. L'identità digitale infatti potrebbe presto sparire.

Fine dello Spid all'orizzonte?

A lanciare l'idea è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti:

"Dobbiamo cominciare a spegnere lo Spid e a promuovere la Carta d’identità elettronica come unica identità digitale, nazionale e gestita dallo Stato".

Insomma, un'unica identità digitale per tutti i cittadini, che non si dovranno più dividere tra Spid e Carta d'identità elettronica.

Cosa è lo Spid: breve storia

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid) è il sistema unico di accesso con identità digitale ai servizi online della pubblica amministrazione italiana e dei privati aderenti. Cittadini e imprese possono accedere a tali servizi con un'identità digitale unica che ne permette l'accesso e la fruizione da qualsiasi dispositivo. La sua introduzione - avviata nel 2014 - nasce dalla necessità di semplificare l'accesso ai numerosi servizi digitali per il cittadino, fornendo la possibilità di avere credenziali uniche per tutti.

La sua diffusione però è diventata massiccia con il Governo Conte, soprattutto grazie ai numerosi bonus ai quali si poteva accedere soltanto grazie all'identità digitale.

Caratteristica di Spid è  la presenza di nove gestori che forniscono le identità digitali e gestiscono l’autenticazione degli utenti: Aruba Pec, In.Te.Sa, InfoCert, Lepida, Namirial, Poste italiane, Register, Sielte e TI Trust Technologies. I cittadini possono scegliere a chi rivolgersi e, attraverso Spid, usando sempre la stessa password e lo stesso nome utente, accedere con qualsiasi dispositivo ai servizi  abilitati.

Che differenza c'è tra Spid e Cie

A oggi le identità Spid sono circa 33,3 milioni, mentre gli italiani con Carta d'identità elettronica sono 31,3 milioni. I due sistemi però hanno caratteristiche differenti, soprattutto a livello di standard di sicurezza (l'Europa ha fissato l'identità digitale continentale per il 2025).

Lo Spid ha una soglia di sicurezza di primo e secondo livello, mentre la Cie arriva al terzo, quello richiesto dalla Ue. Il documento viene emesso dal ministero dell’Interno e prodotto dal Poligrafico e Zecca dello Stato, rilasciato in presenza al costo di 16,79 euro, necessita di Pin e Puk.

Parola d'ordine: risolvere le criticità

Della questione ha parlato anche il capogruppo di Forza Italia alla Camera Alessandro Cattaneo a Radio Anch'Io.

"Lo Spid è uno strumento che semplifica la vita dei cittadini, permette di risparmiare tempo, evitando le file agli sportelli, e consente di agire in piena sicurezza.  Non verrà cancellato, ma stiamo cercando il modo di risolvere alcune criticità piuttosto che girarci dall'altra parte. Non possiamo ignorare che ci sono alcune categorie, come gli anziani, che incontrano difficoltà nell'utilizzarlo".

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