ritorno al complotto

Solo 90mila contrari al caricamento dello storico nel fascicolo sanitario (tra loro i No Vax)

Individuata la nuova "minaccia" si stanno mobilitando sui social e raccolgono il sostegno del leghista Borghi

Solo 90mila contrari al caricamento dello storico nel fascicolo sanitario (tra loro i No Vax)
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Tornano i complottisti: dopo la guerra a vaccini e green pass, nel mirino dei No vax finisce il Fascicolo Sanitario Elettronico. Temono di essere "schedati" attraverso questo strumento, considerando la sanità una minaccia il timore è che i loro dati finiscano nelle mani di Big Pharma.

Come già accaduto, la piattaforma per eccellenza dove riunirsi per affilare la armi e affrontare la nuova battaglia è internet: social in primis. Ma il numero di "no Fascicolo" risulta essere abbastanza sparuto: 90mila detrattori a fronte di quasi 60 milioni di cittadini italiani...

I No Fascicolo Sanitario Elettronico

Nonostante l'apparente ondata di oppositori online, al momento la resistenza è stata espressa da un numero limitato di persone. Al 25 giugno, erano 90.640 (inclusi 6.371 minorenni), rappresentando solo lo 0,15% della popolazione italiana. È probabile che molti non siano a conoscenza della scadenza del 30 giugno 2024, annunciata dai media e dall'app della pubblica amministrazione "Io", ma il numero resta comunque basso.

La rete si mobilita quando percepisce "uno strumento di controllo dei corpi dei cittadini" (come descritto da un avvocato dell'area). Sia che si tratti di un vaccino o di altro, l'FSE permette al paziente di avere sempre a portata di mano la propria storia sanitaria (referti, dimissioni, farmaci assunti) e al medico di consultarla.

La scadenza del 30 giugno

La data che mette in agitazione il mondo dei No Fascicolo è il 30 giugno: entro quel giorno chi desidera può opporsi al trasferimento dei propri dati sanitari nel fascicolo, raccolti tra il 2012 e il 19 maggio 2020, seguendo la procedura sul sito "www.sistemats.it". L'FSE è un progetto iniziato da molte Regioni che, in base al PNRR, dovrebbe diventare finalmente nazionale e trasformarsi in FSE 2.0.

Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0

Fra i sostenitori di questa battaglia ci sono gli stessi che si erano già opposti ai vaccini e al green pass negli anni scorsi, come ex membri del parlamento Bianca Laura Granato e l'attuale senatore leghista Claudio Borghi.

Su X, Borghi ha già annunciato la sua intenzione di presentare un emendamento sul tema nel decreto liste d'attesa:

"Non è sbagliato consentire a chi lo desideri di non avere un fascicolo sanitario. Questo potrebbe ovviamente essere pericoloso in caso di cure d'urgenza, ma se una persona non lo vuole e se ne assume il rischio... presenterò un emendamento in tal senso al decreto liste d'attesa".

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