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Uno scenario in difficoltà

Smartphone, crollo delle vendite nel 2022: è finita la loro era?

Dal 2016, anno d'oro per gli smartphone, il tasso di vendita è andato sempre calando: nel 2022 c'è stato un -11% rispetto all'anno precedente

Smartphone, crollo delle vendite nel 2022: è finita la loro era?
Attualità 19 Gennaio 2023 ore 16:05

E' da circa quindici anni che la nostra vita di tutti i giorni è stata completamente scombussolata, o meglio facilitata, dall'avvento degli smartphone. Cellulari intelligenti, secondo la traduzione letteraria del termine, che col tempo hanno migliorato a dismisura le loro funzionalità riuscendo a contenere, dentro quella che a prima vista pare una "scatoletta" metallica qualunque, tutto l'indispensabile per restare virtualmente connessi con gli altri.

Ma come spesso accade per qualsiasi novità o tendenza del periodo, giunto al suo periodo di massimo splendore, anche questa tecnologia super-innovativa si è ritrovata con le spalle al muro e a doversi confrontare con un mercato ultra-saturo per il quale trovare una vera chiave di volta pare più complicato di quel che sembra. Sono proprio i recenti dati a darci una reale panoramica della situazione: nel 2022 le vendite globali di smartphone sono scese sotto la soglia di 1,2 miliardi, a fronte del 2016 che avevano toccato il picco assoluto di 1,5 miliardi. Sebbene si tratti di cifre folli, il calo è decisamente significativo. Che sia forse finita la loro era? Difficile a dirsi, però...

Smartphone, vendite globali crollate nel 2022

Immaginare oggi una vita senza smartphone è veramente impossibile. Più di pc, tablet e laptop, i "cellulari intelligenti" rappresentano il nostro primo collegamento virtuale col mondo perché consentono letteralmente di fare qualsiasi cosa: telefonare, scrivere e chattare, leggere, videochiamare, usare i social media, scattare fotografie, guardare video e così via. Di anno in anno vengono implementate talmente tante funzionalità che farne a meno (ahi noi) non si può proprio.

Ma un progresso tecnologico simile quale tipo di risvolto in negativo può avere nel settore degli smartphone? La risposta ci è data dalle recentissime analisi di Canalys Newsroom, network che ha elaborato il tasso di vendita mondiale degli smartphone degli ultimi anni, delineando uno scenario veramente tragico.

Il 2022, infatti, è stato l'anno nero degli smartphone: a livello globale ne sono stati venduti "solo" 1,2 miliardi, con un calo totale del 11% rispetto all'anno precedente. A titolo di paragone, se si guarda all'annata dorata del 2016, il numero di smartphone venduti in tutto il mondo aveva toccato il picco di 1,5 miliardi. Lo stacco tra le cifre è quindi impressionante.

Tornando ai dati del 2022, poi, e si considera il quarto trimestre dell'anno (detto Q4), i dati sono ancora più gravi: nel ricco periodo di Black Friday e Natale, caratterizzato da un incremento generale delle vendite, il calo è stato del 17% rispetto al 2021. Per trovare un anno peggiore di questo bisogna tornare indietro al 2013, quando le consegne di smartphone si erano fermato appena sotto il miliardo.

I motivi del crollo di vendite

Runar Bjørhovde, analista di Canalys Research, afferma:

"i produttori di smartphone hanno lottato in un contesto macroeconomico difficile per tutto il 2022. Il quarto trimestre segna la peggiore performance annuale e di un Q4 in un decennio".

Pandemia da Covid-19, guerra russo-ucraina, inflazione, rincaro di materie prime e logistica, anche in questo caso, hanno influenzato inevitabilmente l'intero settore, facendo schizzare in alto i prezzi dei singoli dispositivi.

Ma le ragioni di un simile crollo di vendite, insieme alla diminuzione generale del potere d'acquisto delle persone, con tutta probabilità, sarebbe da collegare da un lato allo ridotto livello di innovazione degli smartphone, poiché i nuovi modelli hanno poco o nulla di diverso dai modelli precedenti, e dall'altro al tiepido interesse del pubblico verso i nuovi cellulari.

Smartphone, fine di un'era?

Paolo Pescatore, analista di PP Foresight, interpellato a riguardo dal Corriere della Sera, ha dichiarato:

"Per i produttori di smartphone sta diventando sempre più difficile differenziare i dispositivi. Per anni hanno progettato modelli guidati dall'insaziabile desiderio degli utenti di essere connessi con schermi più grandi, batterie di lunga durata e fotocamere migliori. Per questo motivo, ora ci si concentra molto sul miglioramento significativo delle funzionalità esistenti, sull'esperienza dell'utente e sul rendere i dispositivi a prova di futuro, prolungando il ciclo di vita del prodotto".

Il dato dei 1.473 miliardi di smartphone venduti nel 2016 è sicuramente da rimandare al fatto che in quell'anno i dispositivi fossero realmente rivoluzionari nella vita di tutti i giorni. Oggi, invece, che ci ritroviamo a maneggiarli con maggiore abitudine e consapevolezza, ci siamo "adagiati" su quello che abbiamo, senza sentire il bisogno dell'ultima novità che, per l'appunto, è comunque minima.

Guardando al futuro, Paolo Pescatore afferma:

"Le prime incursioni nei dispositivi pieghevoli hanno riacceso il mercato e creato entusiasmo. Ma sebbene questi nuovi design innovativi siano piacevoli da avere, non si tratta di caratteristiche indispensabili per gli utenti. E si stanno rivelando proibitivi dal punto di vista dei costi. Sebbene gli utenti vogliano di più, è improbabile che spendano più del dovuto. Lo smartphone rimane il coltellino svizzero del mondo tecnologico, ma la crisi del costo della vita sta avendo un impatto profondo su tutte le aziende; nessuno ne è immune. Questo causerà un effetto domino, incidendo sulla disponibilità degli utenti ad acquistare un nuovo dispositivo premium. I prezzi stanno andando tutti nella direzione sbagliata, con i consumatori che sentono la pressione e tirano la cinghia. Inevitabilmente, questo avrà un impatto negativo sulle vendite, con gli utenti che si terranno più a lungo i loro telefoni, cedendoli e magari acquistandone uno più economico".

Samsung primo nel 2022, ma Apple in risalita nel Q4

Nello scenario della crisi degli smartphone, osservando nel dettaglio i brand sul mercato, Canalys Newsroom fa sapere che nel 2022 è stata Samsung ad ottenere una quota di mercato migliore con un 22%, seguito da Apple con il 19% e Xiaomi col 13%.

In riferimento al Q4, però, Apple è stata protagonista di un sorpasso nel mercato su Samsung, raggiungendo il primo posto con un 25% di share.

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