Roba da matti

Se questo è un sindaco: "Le donne libere nel mio ufficio per combattere il calo nascite"

Pierpaolo Sau, sindaco di Tonara, in Sardegna, si è successivamente scusato: ma la frase volgare, imbarazzante e sessista non è passata inosservata

Se questo è un sindaco: "Le donne libere nel mio ufficio per combattere il calo nascite"
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Non poteva che scatenare un feroce polemica il post sui social di Pierpaolo Sau, sindaco di Tonara, paesino in provincia di Nuoro con poco più di 1.500 abitanti. Un frase volgare, sessista e che riduce a battuta da bar la problematica del calo delle nascite. A stretto giro, in seguito al polverone, sono arrivate anche le scuse: ma ormai la frittata è fatta.

Il post del sindaco contro il calo delle nascite

"Tutte le donne libere hanno l'obbligo di recarsi nell'ufficio del sindaco, a tre ore di distanza l'una dall'altra. Provvedimento da me emanato a Tonara nel 2010 per combattere il calo nascite".

Il commento è stato pubblicato sotto un post, condiviso dall'ex sindaco del Comune di Desulo, che riguardava il calo demografico in Sardegna dopo che, mercoledì 22 marzo 2023, l'Istat ha infatti diffuso alcuni nuovi dati sulla natalità, ed è emerso che la Sardegna è la Regione con il tasso di nascite più basso in Italia: 4,9 per mille. Non sia mai che la politica dedichi una riflessione approfondita - e non di facciata - agli strumenti da mettere in campo per aiutare soprattutto le donne che, ormai, si vedono praticamente costrette a scegliere tra maternità e vita professionale. La soluzione più performante che il primo cittadino è riuscito a offrire, confondendo ironia con volgarità di becero livello, è stata quella di offrirsi come "padre biologico".

Polemiche e scuse

Fra le critiche è arrivata anche quella di Francesca Ghirra, deputata sarda di Alleanza Verdi-Sinistra:

"Una battuta squallida e sessista. Un atteggiamento indegno e inaccettabile da parte di chiunque, ma ancor più da chi riveste cariche istituzionali. Si vergogni e lasci il governo del Comune a qualcuna o qualcuno che abbia maggior rispetto per le donne e per tutta la comunità di Tonara".

A stretto giro Sau si è scusato sui social, utilizzando l'account ufficiale del Comune:

"Scusatemi, quello che ho scritto non è degno ne di un Sindaco ne di una persona comune. Non utilizzo bene i social e credevo fosse un messaggio diretto unicamente a chi ha scritto il post, da non scrivere ugualmente. Riguardava un episodio e battute di dodici anni fa con presenze femminili nel gruppo, logicamente erano solamente esagerazioni che si formulano in contesti scherzosi dove si gioca al rialzo. Non ho mai mancato di rispetto così e ho sempre pensato che la presenza femminile sia risolutiva in tutte le problematiche, infatti nelle giunte da me nominate ho sempre e da sempre richiesto la presenza".

"Ho quasi sempre votato una donna in tutti i livelli di elezioni. Sono padre di due ragazze che adoro e mi adorano. I miei interventi, soprattutto sul calo nascite nei nostri territori sono sempre stati energici e determinati. Purtroppo, come tanti in questa zona difficile, sono abituato a scherzare troppo e vi assicuro che solitamente scherzo sulle mie disgrazie".

Il Comune ha disattivato i commenti sotto il post in questione, evidentemente le scuse non sono risultate così convincenti e si è reso necessario arginare lo tsunami di critiche.

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