Novembre 2026 si apre con un calendario fitto di scioperi che rischia di mettere in difficoltà milioni di italiani. Dopo le mobilitazioni di ottobre, anche il nuovo mese sarà segnato da proteste nel settore dei trasporti, nella scuola, nella pubblica amministrazione e in numerose aziende. La data più importante è venerdì 20 novembre 2026, quando è previsto lo sciopero generale nazionale proclamato dalla Cgil, al quale si aggiungeranno altre agitazioni capaci di prolungare i disagi fino al giorno successivo.
Ma non sarà l’unico appuntamento da segnare. Già nei primi giorni del mese sono previste astensioni dal lavoro nel settore aereo e ferroviario, seguite da una serie di proteste locali che interesseranno Milano, Venezia, Palermo, Cosenza, Bari e Napoli.
Scioperi aerei: si comincia il 6 novembre, nuove agitazioni il 21 e 22
La prima data da tenere sotto controllo è venerdì 6 novembre, quando è previsto uno sciopero di quattro ore, dalle 13 alle 17, del personale Enav dell’aeroporto di Bari, proclamato da Fast-Confsal. La giornata potrebbe quindi comportare modifiche all’operatività di alcuni collegamenti, anche se l’impatto effettivo dipenderà dalle adesioni e dall’organizzazione dei servizi.
Fra le agitazioni segnalate nelle prime ricostruzioni del calendario compare anche una protesta del personale easyJet, per la quale sarà necessario verificare le comunicazioni aggiornate della compagnia e degli organismi competenti.
Altri appuntamenti sono previsti nella seconda parte del mese. Sabato 21 novembre, il personale Enav è interessato da una mobilitazione nazionale di quattro ore, ancora dalle 13 alle 17, indetta da Filt-Cgil e Ugl Trasporto Aereo.
Domenica 22 novembre l’attenzione si sposterà invece su Milano Malpensa, dove è stata proclamata un’agitazione di 24 ore del personale Enav, e sull’aeroporto Marco Polo di Venezia, per lo sciopero dei lavoratori Sicuritalia IVRI.
Per chi deve volare, resta fondamentale controllare gli aggiornamenti della compagnia aerea. La normativa prevede comunque fasce di tutela, generalmente dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21, e un elenco di voli indispensabili garantiti.
Treni a rischio: le date del 9 e del 20-21 novembre
Anche il trasporto ferroviario sarà interessato da diverse mobilitazioni. Lunedì 9 novembre è segnalato uno sciopero del personale Italo-NTV, con una finestra di astensione dalle 9.01 alle 16.59 per una delle agitazioni previste. Per chi ha prenotato un viaggio con Italo sarà quindi importante verificare le comunicazioni ufficiali e l’effettiva programmazione dei collegamenti.
Tra martedì 10 e mercoledì 11 novembre, dalle 21 alle 4.59, è inoltre prevista una protesta del personale SBB Cargo Italia, che interessa il trasporto ferroviario delle merci.
Il momento più delicato arriverà però tra venerdì 20 e sabato 21 novembre, quando entrerà in vigore lo sciopero nazionale proclamato da Cub Trasporti e Sgb Ferrovie.
L’agitazione ferroviaria è prevista dalle 21 del 20 novembre alle 20 del 21 novembre, per un totale di 23 ore. Potranno essere interessati anche i servizi ferroviari regionali gestiti da diverse aziende, secondo le modalità indicate nella proclamazione. Lo sciopero si sovrapporrà, almeno in parte, alla mobilitazione generale della Cgil, rendendo particolarmente importante verificare le corse garantite.
Milano, Venezia, Bari e Napoli: quando si fermano autobus, tram e metropolitane
Il calendario del trasporto pubblico locale sarà particolarmente intenso. A Palermo, lunedì 9 novembre, è prevista una protesta del personale Amat dalle 11 alle 15, mentre martedì 10 novembre sarà interessato il trasporto pubblico nell’area di Cosenza, dalle 9.59 alle 13.59.
Una delle giornate più delicate sarà venerdì 13 novembre, soprattutto in Lombardia. A Milano è stato proclamato uno sciopero di 24 ore del personale del gruppo ATM, promosso da Al-Cobas. La mobilitazione potrà avere conseguenze sulla circolazione di metropolitane, tram e autobus, secondo modalità e fasce garantite che saranno comunicate dall’azienda. Nello stesso giorno, anche nel Veneziano è previsto uno sciopero di 24 ore del personale ATVO, proclamato da Sgb e Fast Mobilità.
Sabato 14 novembre sarà la volta di Bari, con l’agitazione di 24 ore dei lavoratori Amtab, mentre lunedì 16 novembre i dipendenti ANM di Napoli incroceranno le braccia per quattro ore, dalle 11 alle 15.
Un ulteriore stop del trasporto pubblico locale è previsto per sabato 21 novembre, in coincidenza con la mobilitazione delle aziende ferroviarie e di trasporto regionale coinvolte nella protesta nazionale.
Sciopero generale del 20 novembre: si fermano anche scuola e pubblica amministrazione
La giornata destinata a richiamare maggiormente l’attenzione è venerdì 20 novembre, con lo sciopero generale proclamato dalla Cgil, guidata dal segretario generale Maurizio Landini. La mobilitazione riguarda i settori pubblici e privati per l’intera giornata lavorativa. Al centro della protesta figurano le rivendicazioni sindacali su salari, pensioni, condizioni di lavoro, servizi pubblici e scelte economiche del Governo.
Nella stessa giornata è prevista anche una protesta nazionale nel comparto della scuola e del pubblico impiego, promossa da Usb Pubblico Impiego.
Per le famiglie potrebbero quindi verificarsi lezioni sospese, orari ridotti e difficoltà nell’accoglienza degli studenti. Non è tuttavia prevista una chiusura automatica di tutte le scuole: ogni istituto dovrà comunicare le eventuali modifiche all’attività didattica. Possibili ripercussioni anche negli uffici pubblici e nei servizi amministrativi, mentre nei settori essenziali dovranno essere rispettate le prestazioni indispensabili previste dalla normativa.
Le altre proteste e come verificare gli scioperi
Il calendario non riguarda soltanto i trasporti. Mercoledì 11 novembre è prevista una mobilitazione nazionale nel comparto delle telecomunicazioni, mentre lunedì 23 novembre sono annunciate agitazioni che coinvolgono il personale del gruppo Iren.
Si tratta di un programma ancora suscettibile di variazioni: gli scioperi possono essere revocati, differiti, ridotti o modificati anche a ridosso della data prevista. Per questo motivo, prima di mettersi in viaggio, è consigliabile consultare il calendario ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, oltre agli avvisi di Trenitalia, Italo, Trenord, delle aziende del trasporto pubblico locale e delle compagnie aeree.
Il 20 e 21 novembre si profilano come le giornate più complesse del mese, ma anche gli scioperi locali potrebbero provocare disagi significativi per i pendolari.