Giugno 2026 si apre con un calendario di scioperi particolarmente fitto, soprattutto nel settore dei trasporti. Dopo le agitazioni di fine maggio, il mese successivo presenta una nuova serie di stop che potranno interessare bus, tram, metro, treni, servizi aeroportuali e collegamenti marittimi.
Il quadro, aggiornato sulla base del prospetto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del calendario della Commissione di Garanzia, mostra una concentrazione importante di agitazioni nella settimana tra l’8 e il 14 giugno, con ulteriori scioperi nella seconda metà del mese. Come sempre, le date possono essere modificate, differite o revocate: per questo è consigliabile verificare gli aggiornamenti ufficiali prima di mettersi in viaggio.
Scioperi del trasporto pubblico locale a giugno 2026
Il trasporto pubblico locale sarà uno dei comparti più coinvolti. Le agitazioni riguarderanno diverse città e aziende, con impatti variabili a seconda della durata dello sciopero e delle fasce di garanzia previste localmente.
Le prime criticità sono previste lunedì 8 giugno, con scioperi che interesseranno ATM Messina dalle 16:00 alle 24:00, AMTS Catania dalle 12:00 alle 16:00, SETA nei bacini di Modena, Reggio Emilia e Piacenza per 24 ore con modalità locali, e ATAF Foggia dalle 8:30 alle 12:30.
Altre date da monitorare:
- 11 giugno: AMAT Palermo, stop di 4 ore dalle 11:00 alle 15:00.
- 12 giugno: EAV Napoli, divisione trasporto ferroviario, dalle 9:00 alle 13:00; Miccolis Potenza per 24 ore; CSC Latina dalle 9:30 alle 12:30.
- 14 giugno: Autolinee Toscane, bacino di Firenze, sciopero di 24 ore.
- 19 giugno: Arriva Udine, sciopero di 24 ore.
- 22 giugno: SGM Lecce, stop dalle 9:30 alle 12:30.
- 23 giugno: ANM Napoli, area ferro, dalle 12:45 alle 16:45.
- 24 giugno: GTT Torino, personale viaggiante urbano e suburbano, dalle 18:00 alle 22:00.
L’impatto sarà soprattutto urbano e locale, ma in alcune città potrebbe incidere in modo significativo su pendolari, studenti, lavoratori e collegamenti con stazioni e aeroporti.
Scioperi treni giugno 2026: le giornate più delicate
Per il trasporto ferroviario, la data più rilevante è giovedì 11 giugno. In quella giornata è previsto uno sciopero plurisettoriale che riguarda le imprese che svolgono attività ferroviaria e il trasporto merci su rotaia, con una durata di 23 ore, dalle 3:00 dell’11 giugno alle 2:00 del 12 giugno. Lo stesso giorno è indicato anche uno sciopero nazionale di 8 ore del personale di macchina e di bordo del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, dalle 9:01 alle 17:00.
Sempre l’11 giugno si aggiunge lo sciopero di FS Security in Sicilia, dalle 10:01 alle 18:00. Nella seconda parte del mese sono poi previsti scioperi ferroviari locali o regionali: il 23 giugno per personale RFI nell’area di Verona e per gli equipaggi Trenitalia in Sardegna, entrambi dalle 9:01 alle 17:00; il 26 giugno per personale Trenitalia regionale in Piemonte, dalle 9:00 alle 16:59.
In caso di sciopero ferroviario, Trenitalia ricorda che nei giorni feriali sono previsti servizi essenziali nelle fasce 6:00-9:00 e 18:00-21:00, anche se lo sciopero può comportare modifiche al servizio prima dell’inizio e dopo la conclusione dell’agitazione.
Scioperi aerei giugno 2026
Il comparto aereo presenta una giornata particolarmente sensibile: sabato 13 giugno. Sono previsti scioperi che coinvolgono il personale ENAV dell’aeroporto di Verona dalle 6:00 alle 24:00, il personale Sky Service presso lo scalo di Milano Linate dalle 12:00 alle 16:00 e il gruppo SOGAER dell’aeroporto di Cagliari dalle 6:00 alle 24:00.
L’impatto potrà essere rilevante soprattutto sugli aeroporti direttamente coinvolti, ma nel trasporto aereo anche scioperi territoriali possono generare ritardi a catena. ENAC ricorda che, durante gli scioperi, i voli nelle fasce 7:00-10:00 e 18:00-21:00 devono essere comunque effettuati; resta però indispensabile controllare lo stato del volo con la compagnia aerea.
Trasporto marittimo: attenzione allo Stretto di Messina e a Ravenna
Anche il trasporto marittimo sarà coinvolto. Il 10 giugno è previsto uno sciopero del personale SERS addetto al rimorchio portuale nel porto di Ravenna, dalle 10:00 alle 22:00. Tra l’11 e il 12 giugno, invece, si fermerà il personale BluJet nell’area dello Stretto di Messina, dalle 21:01 dell’11 giugno alle 20:59 del 12 giugno.
In questo caso i disagi potranno riguardare soprattutto i collegamenti locali, le tratte nello Stretto e alcune attività portuali.
Scioperi scuola, PA e appalti: cosa è previsto
Per il pubblico impiego, il quadro di giugno è meno concentrato rispetto ai trasporti, ma ci sono comunque alcune situazioni da seguire. Il Cruscotto degli scioperi nel pubblico impiego segnala uno sciopero dal 22 maggio al 21 giugno 2026 con astensione dalle prestazioni orarie aggiuntive nel comparto Istruzione; la stessa informazione è richiamata anche da Unicobas per docenti e ATA in specifici istituti tecnici e IISS.
Il 12 giugno è inoltre previsto uno sciopero plurisettoriale nazionale per l’intero turno di lavoro del personale dipendente di società appaltatrici e di somministrazione presso, o per, pubblica amministrazione, aziende pubbliche e aziende private.
A fine mese, il Cruscotto segnala anche uno sciopero del 30 giugno 2026 relativo al personale educativo di asili nido, scuole materne, infanzia e comunali.
Le date da segnare in calendario
Le giornate più delicate di giugno 2026 sono:
8 giugno: trasporto pubblico locale in diverse città, tra cui Messina, Catania, Foggia e bacini SETA in Emilia-Romagna.
11 giugno: treni, trasporto merci su rotaia, personale FS, AMAT Palermo e BluJet nello Stretto di Messina.
12 giugno: sciopero plurisettoriale negli appalti e ulteriori agitazioni nel TPL.
13 giugno: scioperi nel settore aereo, con Verona, Linate e Cagliari tra gli scali interessati.
14 giugno: Autolinee Toscane nel bacino di Firenze.
23-26 giugno: nuove agitazioni ferroviarie e locali, tra Verona, Sardegna, Napoli, Torino e Piemonte.
Consigli pratici per ridurre i disagi
Chi deve viaggiare a giugno dovrebbe controllare il calendario aggiornato del MIT e della Commissione di Garanzia, verificare le comunicazioni delle aziende di trasporto locali e consultare compagnia aerea o ferroviaria prima della partenza.
Per i voli è prudente arrivare in aeroporto con anticipo e monitorare eventuali cancellazioni. Per i treni conviene verificare i servizi garantiti e tenere conto che gli effetti di uno sciopero possono comparire anche prima dell’orario ufficiale di inizio o protrarsi dopo la fine. Per bus, metro e tram, invece, le fasce di garanzia cambiano in base alla città e all’azienda, quindi il controllo va fatto sui canali locali.