I supermercati Sigma hanno avviato il richiamo alimentare di un lotto di salame Milano a marchio proprio per motivi di sicurezza sanitaria. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale a causa della possibile presenza del batterio Salmonella, che può rappresentare un rischio per la salute dei consumatori.
Anche il Ministero della Salute ha pubblicato l’avviso ufficiale relativo al richiamo del prodotto.
Salame Milano Sigma richiamato: lotto e scadenza
Il prodotto oggetto del richiamo è venduto in confezioni da 100 grammi di salame Milano affettato.
Ecco i dettagli da verificare:
- Numero di lotto: 22604715
- Termine minimo di conservazione (TMC): 22 aprile 2026
I consumatori sono invitati a controllare attentamente le confezioni acquistate per verificare la corrispondenza con i dati indicati.

Motivo del richiamo: possibile presenza di Salmonella
Il richiamo è stato disposto per la possibile contaminazione da Salmonella, un batterio che può causare disturbi gastrointestinali anche gravi, come diarrea, febbre e dolori addominali.
Per questo motivo, il consumo del prodotto appartenente al lotto segnalato è fortemente sconsigliato.
Chi ha prodotto il salame Milano Sigma
Il salame Milano richiamato è stato prodotto da Salumifici Granterre Spa per Sigma D.It Distribuzione Italiana Società Cooperativa.
Lo stabilimento di produzione si trova a Modena (Marchio di identificazione: IT 444 L UE).
Cosa devono fare i consumatori
A scopo precauzionale, l’azienda raccomanda di non consumare il prodotto interessato dal richiamo.
Chiunque abbia acquistato il salame Milano con il lotto indicato può:
- Restituirlo al punto vendita Sigma dove è stato acquistato
- Richiedere la sostituzione o il rimborso
Rischio Salmonella: quali sono i sintomi
La Salmonella è tra le principali cause di tossinfezioni alimentari. L’ingestione di alimenti contaminati può provocare:
- diarrea
- febbre
- nausea e vomito
- dolori addominali.
I sintomi compaiono generalmente tra le 6 e le 48 ore dall’assunzione e possono risultare più severi in bambini, anziani, donne in gravidanza e persone immunodepresse.
In presenza di sintomi persistenti è consigliabile contattare il proprio medico.