Un nuovo episodio di danneggiamento doloso sulla rete ferroviaria di Bologna. Dopo i sabotaggi con ordigni incendiari che hanno colpito la linea dell’Alta Velocità nella mattina di sabato 7 febbraio 2026, nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 febbraio 2026 sono stati trovati cavi tranciati lungo la linea di cintura ferroviaria dedicata al traffico merci. Gli investigatori stanno verificando possibili collegamenti tra i due episodi.
Nuovo danneggiamento nella notte sulla linea merci di Bologna
Un nuovo atto di sabotaggio ha interessato la rete ferroviaria bolognese a distanza di due notti dagli attacchi incendiari contro l’Alta Velocità. Questa volta il danneggiamento è avvenuto sulla linea di cintura, il tratto ferroviario che corre da est a ovest a nord del capoluogo emiliano e che viene utilizzato principalmente dai convogli merci, evitando il passaggio dalla stazione centrale.
Secondo quanto emerso, alcuni cavi sono stati tranciati e non incendiati come nel precedente episodio. Il danneggiamento non ha causato ripercussioni sulla circolazione dei treni, ma ha fatto scattare immediatamente i rilievi della Polizia ferroviaria.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polfer insieme alla Digos, che hanno avviato gli accertamenti tecnici per ricostruire modalità e responsabilità dell’azione.
Il precedente: sabotaggi incendiari all’Alta Velocità del 7 febbraio
Il nuovo episodio arriva dopo i gravi sabotaggi registrati all’alba di sabato 7 febbraio tra Castel Maggiore (Bologna) e Pesaro, dove erano stati utilizzati ordigni incendiari contro i cavi dell’Alta Velocità.

In quel caso erano stati colpiti i sistemi di cablaggio che trasmettono gli impulsi della segnaletica ferroviaria e i dati relativi al transito dei convogli. Gli attacchi avevano acceso l’allerta sicurezza in concomitanza con l’apertura delle Olimpiadi, facendo ipotizzare un’azione coordinata.
Indagini sulle rivendicazioni di area anarchica
Le indagini si stanno concentrando anche su alcune rivendicazioni comparse online in ambienti riconducibili all’area anarchica. In particolare gli investigatori stanno analizzando un primo testo generico pubblicato sul blog di area anarchica sottobosko.noblogs e una seconda rivendicazione relativa all’attentato di Pesaro apparsa sul blog La Nemesi.
“All’alba del 7 febbraio è stata sabotata la linea ferroviaria nei pressi della stazione di Pesaro (PU, Marche).
Quest’azione mira a rendere visibili le contraddizioni che si porta con sé lo ‘spettacolo’ delle Olimpiadi, in questo caso quelle invernali Milano Cortina 26. Tra i vari partner ufficiali di questi giochi ci sono aziende come Leonardo, Eni, Gruppo FS, che collaborano e speculano su guerre e devastazione della terra in nome del feroce progresso capitalista”.“Solidarietà combattiva con tutt* * lavorat* che si ribellano allo sfruttamento dei padroni, con i popoli in lotta per la liberazione della loro terra e con chi insorge contro questa società.
Libertà per tutt* * ribelli in gabbia!”.

Gli inquirenti stanno confrontando linguaggi, formule e contenuti con precedenti rivendicazioni per verificare eventuali corrispondenze e attribuzioni.
L’obiettivo è capire se esista un filo diretto tra gli attacchi incendiari del 7 febbraio e il nuovo danneggiamento dei cavi sulla linea di cintura merci di Bologna.
La posizione della Lega: “Atti di terrorismo, chi rompe paghi”
Sul caso è intervenuta anche la Lega con una nota dei senatori in commissione, che definiscono gli attacchi come atti di terrorismo contro le infrastrutture ferroviarie:
“Niente sconti per i violenti che assaltano le linee ferroviarie con l’obiettivo di sabotare le Olimpiadi, attraverso atti di terrorismo vero e proprio. Le rivendicazioni della galassia anarchica non lasciano spazio a interpretazioni e meritano un intervento serio da parte della giustizia. Simili condotte non possono restare impunite. Fa bene il Mit a voler fare piena chiarezza su questi atti criminosi, chiedendo adeguati risarcimenti. Chi rompe paghi, com’è giusto che sia”.
Verifiche in corso sui possibili collegamenti
Gli investigatori stanno ora lavorando per stabilire se il taglio dei cavi sulla linea merci sia un gesto isolato o parte della stessa strategia di sabotaggio già emersa negli attacchi precedenti contro l’Alta Velocità.
Le verifiche tecniche sui materiali danneggiati e l’analisi delle rivendicazioni online saranno centrali per chiarire eventuali responsabilità e collegamenti tra i diversi episodi.
L’attenzione resta alta sulla sicurezza delle infrastrutture ferroviarie dell’area bolognese.