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Stop super tariffe

Ryanair: addio ai voli low-cost a 10 euro a causa del caro-energia

Lo ha annunciato l'amministratore delegato Michael O'Leary.

Ryanair: addio ai voli low-cost a 10 euro a causa del caro-energia
Attualità 12 Agosto 2022 ore 12:14

Caro-energia, inflazione e carenza di risorse e materie prime, per non parlare delle conseguenze economiche del conflitto russo-ucraino, stanno mettendo in ginocchio tantissime attività lavorative e imprenditoriali che, per forza di cose, sono costrette a rivedere i loro programmi e routine, arrivando in alcuni casi limite a chiudere definitivamente. Ne sono una testimonianza le recenti dichiarazioni di Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair, compagnia aerea low-cost:

"Non credo che ci saranno più voli a 10 euro. Il caro-energia è causa dell'aumento del costo dei biglietti".

Il caro energia stronca Ryanair: addio ai voli low-cost a 10 euro

"Ultima chiamata per... i voli low-cost". L'altoparlante negli aeroporti si prepara a formulare questo annuncio dopo le ultimissime dichiarazioni di Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair, la compagnia che ha fatto la sua fortuna sui viaggi aerei a basso costo. Interpellato dal programma Today di BBC Radio 4, l'ad irlandese ha affermato:

"Non credo che ci saranno più voli da 10 euro, perché i prezzi del petrolio sono significativamente più alti a causa dell'invasione russa dell'Ucraina".

Michael O'Leary, amministratore delegato Ryanair

Il capo di Ryanair è stato diretto e senza peli sulla lingua:

"Le nostre tariffe promozionali super economiche, quelle da 1 euro, da 0,99 euro e persino da 9,99 euro, non si vedranno più nei prossimi anni".

Colpa del caro-energia, della carenza di risorse e dell'inflazione che sta galoppando a dismisura, anche a causa delle conseguenze economiche della guerra tra Russia ed Ucraina.

"La compagnia, così come tutti i passeggeri, dovranno adeguarsi all’aumento dell’inflazione e nell'arco di cinque anni i prezzi medi dei biglietti passeranno da 40 a 50 euro".

Il taglio delle tariffe ultra low-cost, tuttavia, non riguarderà anche i voli a basso prezzo: Michael O'Leary, infatti, ha assicurato che i voli a 19,99 euro, così come quelli a 29,99 euro e 49,99 euro saranno sempre disponibili ed in numero elevato.

"Ciò accadrà perché le persone continueranno a volare frequentemente".

L'attacco a Boris Johnson

Durante la trasmissione radiofonica della BBC, l'ad di Ryanair non si è risparmiato attacchi diretti all'ex premier britannico Boris Johnson e agli "altri ambiziosi idioti", come li ha definiti lui, colpevoli di aver spinto il Regno Unito in una situazione di crisi lavorativa dopo l'uscita dall'Unione europea.

"Se ci fosse più onestà – o perlomeno un briciolo di onestà – da parte del governo di Boris Johnson, ammetterebbero che la Brexit è stata un disastro per la libera circolazione dei lavoratori".

Per O'Leary, la Brexit ha contribuito a peggiorare la carenza di personale che ha scatenato i disagi aeroportuali di quest'estate, che hanno portato alla cancellazione di migliaia di voli e a numerosi inconvenienti per i passeggeri anche nel resto d'Europa. L'amministratore delegato irlandese, poi, ha lanciato un appello  ai politici del Regno Unito e dell’Unione europea per riportare l’inflazione attorno al 2 per cento.

“Altrimenti il reddito e la ricchezza delle persone saranno gravemente danneggiati”.

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