Scontro diplomatico

Russia attacca l’Italia sulla nomina di Fedorov alla Difesa. Crosetto: “Decidiamo pensando a Roma”

Maria Zakharova ironizza sull'incarico affidato all'ex ministro ucraino come consulente per l'Innovazione e cita Gianni Rodari. Il ministro italiano replica alle critiche di Mosca

Russia attacca l’Italia sulla nomina di Fedorov alla Difesa. Crosetto: “Decidiamo pensando a Roma”

La nomina dell’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov come consulente del ministero della Difesa italiano scatena la reazione di Mosca. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito “molto ridicola” la scelta del governo italiano, arrivando a paragonarla a una favola satirica di Gianni Rodari.

“Se Gianni Rodari fosse vivo penso che scriverebbe una favola satirica su questo, ma non sono sicura che sarebbe più divertente della storia vera”, ha dichiarato Zakharova durante un briefing, secondo quanto riportato dall’agenzia Tass.

Le accuse a Fedorov

La portavoce della diplomazia russa ha poi criticato il percorso professionale di Fedorov e il suo ruolo nel governo ucraino.

“È simbolico che l’innovazione in Italia sarà gestita da un uomo che, in una recente intervista, ha riconosciuto l’assoluta inefficacia del suo stesso dipartimento” ha aggiunto Zakharova.

La portavoce ha fatto riferimento a una dichiarazione dell’ex ministro secondo cui l’efficienza del sistema statale ucraino sarebbe “all’incirca del 5%”.

Da qui l’accusa più ampia rivolta ai Paesi occidentali:

“Questo è un esempio perfetto di come gli occidentali utilizzano l’Ucraina e gli ucraini”.

Secondo la portavoce russa, mentre i cittadini ucraini vengono mandati al fronte, “i manager del regime di Kiev stanno convertendo le sconfitte militari in contratti internazionali personali“.

La replica di Crosetto

A rispondere alle parole di Zakharova è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto, che all’Ansa ha rivendicato l’autonomia delle decisioni italiane.

“Capisco che preferirebbero che le scelte per l’Italia potesse farle qualcuno che senta Mosca prima ma per adesso non è ancora così e si ragiona pensando solo a Roma e non Mosca, Kiev o Washington”.

Il ministro ha poi replicato anche sul riferimento a Rodari utilizzato dalla portavoce russa:

“Se ha letto Rodari, cosa che dubito, avrà capito che non vogliamo fare la fine del topo che mangiava i gatti e quindi serve anche l’esperienza sul campo”.

Crosetto ha quindi aggiunto:

“Dubito che lei o i nostri connazionali, che con il suo messaggio ha voluto mettere in moto, vogliano accettarlo, perché ci vorrebbero deboli e indifesi”.

Il nuovo incarico

La collaborazione tra Fedorov e il ministero della Difesa italiano era stata annunciata dallo stesso Crosetto il 28 luglio. L’ex ministro ucraino è stato indicato come “advisor per l’Innovazione“, con l’obiettivo di mettere a disposizione la propria esperienza nel settore della tecnologia applicata alla difesa.

Fedorov ha ricoperto l’incarico di ministro della Difesa dell’Ucraina e ha maturato una significativa esperienza nell’ambito dell’innovazione digitale. Durante l’incontro con Crosetto erano stati approfonditi, in particolare, i temi dei droni, dei sistemi unmanned e della difesa aerea.

Il nodo dell’innovazione

La scelta di affidare a Fedorov un ruolo di consulenza si inserisce quindi nell’interesse del ministero italiano per le nuove tecnologie applicate alla sicurezza e alla difesa. La decisione ha però assunto anche una dimensione politica internazionale, con la dura reazione arrivata dal ministero degli Esteri russo.

Lo scontro verbale tra Mosca e Roma si aggiunge così alle tensioni legate alla guerra in Ucraina e al sostegno europeo a Kiev, mentre il governo italiano rivendica la propria autonomia nelle decisioni riguardanti la politica di difesa nazionale.