“L’adolescenza oggi scorre troppo spesso tra i pixel di uno smartphone, trasformando la connessione costante in una forma di solitudine profonda. Come Regione Veneto, abbiamo deciso di rispondere con forza a questa emergenza: le recenti dichiarazioni del nostro Governatore Alberto Stefani hanno tracciato un solco chiaro, ponendo il contrasto alla deriva dei social e alla dipendenza tecnologica al centro della nostra agenda politica.
Per proteggere i nostri ragazzi non bastano i moniti, servono presidi. Per questo abbiamo istituito lo Psicologo territoriale (o di Assistenza Primaria), una figura chiave che agisce su tre fronti critici:
* Cyberbullismo: Funge da sentinella precoce, offrendo alle famiglie un punto di riferimento immediato per intercettare le violenze online prima che diventino drammi insanabili.
* Isolamento sociale: Interviene tempestivamente sui ragazzi che si rifugiano nel ritiro domestico (Hikikomori), riportando il supporto clinico direttamente nel territorio, vicino alla vita quotidiana.
* Crisi relazionale: Aiuta gli adolescenti a distinguere l’apparenza dei “like” dal valore dei legami reali, ricostruendo l’autostima e l’empatia compromesse dagli algoritmi.
L’iniziativa promossa dal Governatore Stefani non è una battaglia alla tecnologia, ma una difesa dell’umanità. Lo psicologo territoriale è lo strumento concreto con cui la Regione Veneto si affianca ai genitori in questo difficile compito educativo, per garantire che il futuro dei nostri figli non resti intrappolato dietro un display”
Lo ha dichiarato Paola Roma (Assessora Regione Veneto – Lega) nel corso della trasmissione Aria Pulita in onda sui canali Netweek.
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