Il Consiglio dei Ministri ha annunciato il rinvio di un anno allo stop delle auto diesel Euro 5 nelle Regioni del Bacino Padano, cioè Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto.
Soddisfatto del decreto il ministro ai Trasporti Matteo Salvini:
“Avremmo dovuto lasciare a piedi centinaia di migliaia di lavoratori. In questo anno le Regioni interessate hanno tempo per fare interventi di mitigazione ambientale”.
Sui suoi canali social, invece, ha parlato di “persone che potranno continuare a spostarsi per andare a lavorare, nonostante i folli divieti imposti da Bruxelles“.
Ok dal Consiglio dei Ministri allo STOP al blocco degli Euro 5. Promessa mantenuta! pic.twitter.com/3yXnC4VhoZ
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) September 24, 2026
Stop diesel Euro 5, misura rinviata al 2027
Il blocco della circolazione alle auto con motore diesel Euro 5 sarebbe dovuto scattare il 1° ottobre 2026, ma con il decreto del governo Meloni la misura partirà dal 2027. Uno slittamento che già si è verificato l’anno scorso, con lo stop ai diesel Euro 5 traslato dal 2025 al 2026.
In Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, il blocco avrebbe riguardato però solo le aree urbane di Comuni con più di 100mila abitanti (anche se nella prima versione della norma si parlava di Comuni oltre i 30mila abitanti). L’obiettivo del provvedimento, rinviato all’anno prossimo, è quello di rendere più respirabile l’aria in Pianura Padana, che è tra le più inquinate d’Europa.
Come si attuerà l’anno prossimo
Le Regioni in questione si erano già predisposte con regole specifiche a seconda dei territori. Questo perché la misura conferisce alle Regioni facoltà di aggiornare il proprio piano per la qualità dell’aria: negli anni successivi, infatti, a loro è concesso anche di rimuovere lo stop ai diesel Euro 5 solo se vengono varate misure tali per cui si riducono le emissioni inquinanti nell’aria.
Ad esempio, in Lombardia, per un anno, il blocco si attua nei giorni feriali dalle 7,30 alle 19,30. In Veneto lo stop entra in vigore da ottobre ad aprile dell’anno successivo, da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 18. In Emilia Romagna il blocco va da ottobre a marzo dell’anno seguente, nei giorni feriali dalle 8,30 alle 18,30. In Piemonte, infine, stop da ottobre ad aprile (negli anni successivi da settembre ad aprile), da lunedì a venerdì, dalle 8,30 alle 18,30.
In particolare, dato che il provvedimento riguarda obbligatoriamente i Comuni sopra i 100mila abitanti, non più da quest’anno, ma dal 1° ottobre 2027 si dovranno adeguare: Bergamo, Bologna, Brescia, Forlì, Milano, Modena, Monza, Novara, Padova, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Torino, Venezia, Verona e Vicenza.