Trattativa trasporti

Rinnovo contratto autostrade e trafori: intesa raggiunta per il settore delle infrastrutture

Il Gruppo Aspi sottolinea l'importanza delle relazioni industriali basate su fiducia e innovazione sociale

Rinnovo contratto autostrade e trafori: intesa raggiunta per il settore delle infrastrutture

Nella giornata di domenica 28 giugno 2026, al termine del negoziato, è stato raggiunto l’accordo per il rinnovo del Ccnl Autostrade e Trafori. Autostrade per l’Italia ha espresso parere favorevole circa l’esito della trattativa sindacale che ridefinisce le regole del comparto. Il direttore delle risorse umane del Gruppo ha sottolineato la rilevanza della concertazione per lo sviluppo della rete infrastrutturale nazionale.

Le dichiarazioni dei vertici aziendali sul modello di relazioni industriali

“Desidero ringraziare tutte le parti coinvolte per il lavoro svolto, consentendoci di arrivare a questo importante risultato” commenta Antonio Cavallera, Direttore Human Capital and Organization del Gruppo ASPI. “Ci troviamo in un’epoca in cui il sistema dei trasporti e delle infrastrutture, per stare al passo con una mobilità in rapida evoluzione, ridefinisce obiettivi, competenze e modalità di lavoro. In un simile contesto, questo accordo è fondamentale poiché rafforza un modello di relazioni industriali fondato sulla fiducia e sulla responsabilità condivisa. Al centro ci sono le persone che ogni giorno garantiscono efficienza, sicurezza e continuità del servizio sulla rete autostradale. Perché siamo convinti che la capacità del settore di affrontare le trasformazioni in corso, richieda che innovazione tecnologica e infrastrutturale vadano di pari passo con una profonda innovazione sociale.”

Gli impatti della contrattazione su competitività dei servizi e occupazione

Il dirigente del gruppo autostradale ha proseguito delineando gli effetti concreti che l’intesa contrattuale produrrà sull’intero sistema dei trasporti. Questo rinnovo, aggiunge, “investe sulla qualità dell’occupazione, dimostrando che nel nostro Paese c’è ancora ampio spazio per la concertazione, facendo crescere la competitività delle imprese e promuovendo, in un percorso sinergico, i diritti dei lavoratori”.