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il parere degli esperti

Ridurre la quarantena per chi ha la terza dose: pressing delle regioni

Bassetti: "Bisogna cambiare le regole al più presto prima che si blocchi un intero Paese".

Ridurre la quarantena per chi ha la terza dose: pressing delle regioni
Attualità 28 Dicembre 2021 ore 11:47

Il Cts è convocato per mercoledì 29 dicembre 2021: si pronuncerà sull'eventuale accorciamento dei tempi di quarantena per i vaccinati con booster (ovvero terza dose) che vengono a contatto con persone risultate positive. Attualmente la quarantena per i vaccinati con terza dose è di sette giorni, potrebbe essere ridotta tra i tre e i cinque.

Verso la riduzione della quarantena per i vaccinati

Sul tema si è espresso anche il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l'emergenza Covid:

"La riflessione sul numero di persone in quarantena l'abbiamo fatta col ministro Speranza. Gli scienziati stanno studiando con l'Istituto Superiore di Sanità. Adesso le quarantene sono diverse per i vaccinati e i non vaccinati, si sta studiando cosa mettere in campo".

A chiarire dunque che la questione è sul tavolo.

Gli esperti

Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, è tornato a chiedere la revisione delle quarantene.

"Omicron è una variante molta contagiosa. Ogni positivo può aver avuto, di media, dai 5 ai 10 contatti. Se dovessimo avere un milione di positivi vuol dire che potrebbero esserci dai 5 ai 10 milioni di contatti da mandare in quarantena e questo non è possibile. Chi ha fatto il vaccino con la terza dose è più difficile si contagi e quindi bisognerebbe rivedere le regole per questa categoria. La persona vaccinata anche con terza dose deve vedere la sua quarantena ridotta".

Sulla medesima linea il sottosegretario alla Salute, nonché medico, Pierpaolo Sileri:

"E' necessaria una revisione delle regole della quarantena ma non è questo il momento. Credo che sia auspicabile ma probabilmente tra 10 o 15 giorni da oggi. E' verosimile che Omicron sia oltre il 50-60% del virus che circola nel Paese. Non appena avremo dati più conclusivi su Omicron, anche le regole sulla quarantena dei bambini, degli alunni, degli studenti si potranno rivedere. Potrebbe essere anche tra 7-10 giorni, con l'anno nuovo, probabilmente prima della riapertura della scuola. Ma bisognerà vedere quanto questa variante del virus sia più o meno aggressiva. La riduzione della quarantena si deve basare su dati scientifici precisi, aspettiamo il Cts. Dobbiamo valutare molto bene i dati" .

Molto risoluto anche il primario del San Martino di Genova Matteo Bassetti:

"Basta quarantena per i contatti dei positivi, bisogna cambiare le regole al più presto prima che si blocchi un intero Paese".

L'alta contagiosità di Omicron, infatti, rischia di mandare in tilt il sistema. Se ogni persona vaccinata che ha avuto contatti con un positivo venisse bloccata per una settimana i danni e le ripercussioni, anche a livello economico, sarebbero importanti per il Paese.

Le Regioni

Allineato a Bassetti è il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti:

"Non si può continuare ad affrontare il virus con la stessa metodologia dello scorso anno. Il rischio è trovarci tra poco con milioni di persone isolate: chi farà il pane, chi guiderà gli autobus, chi svolgerà le lezioni a scuola, chi garantirà la sicurezza, chi batterà lo scontrino al supermercato, chi lavorerà in ospedale?".

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in merito alla riduzione della quarantena per chi ha già ricevuto la terza dose, ritiene che "una riflessione sia necessaria".

"È più difficile che coloro che hanno fatto la terza dose si contagino, probabilmente si può rivedere la regola per questa categoria. Abbiamo la necessità di avere una sollecita e precisa indicazione sul tema da parte dagli scienziati del CTS. La risposta al Covid si deve adeguare al mutare della aggressione del virus, così come in questi due anni è sempre avvenuto".

Anche per il presidente del Veneto, Luca Zaia, in riferimento alla quarantena prevista per chi ha fatto la terza dose "uguale a quella degli altri", è ragionevole cominciare a fare una riflessione sulla quarantena per il vaccinato. Sulla medesima linea anche il presidente del Friuli Venezia-Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga:

"Condivido la revisione delle regole della quarantena che andrebbe ridotta o tolta soprattutto per quelli che hanno la terza dose. Dobbiamo garantire la sicurezza sanitaria ma al contempo non dobbiamo bloccare il Paese".

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