I supermercati Esselunga hanno avviato il richiamo precauzionale di un lotto di latte parzialmente scremato microfiltrato a marchio Esselunga Dura di Più per una possibile contaminazione chimica da BPA (bisfenolo A) proveniente dalla bottiglia in PET.
Il richiamo è stato pubblicato dall’azienda in via precauzionale e riguarda esclusivamente un lotto specifico del prodotto venduto nei punti vendita della catena.
Lotto richiamato: dettagli del prodotto
Ecco le informazioni per identificare il latte interessato dal richiamo:
- Prodotto: Latte parzialmente scremato microfiltrato Esselunga Dura di Più
- Formato: bottiglia da 1 litro
- Numero di lotto: 01/03/2026 (A)
- Data di scadenza: 01 marzo 2026
- Motivo del richiamo: sospetta contaminazione chimica da BPA (bisfenolo A) dal contenitore in PET.

Il richiamo riguarda esclusivamente questo lotto. Gli altri prodotti non sono coinvolti.
Il latte oggetto del richiamo è stato prodotto da Parmalat per conto di Esselunga nello stabilimento di Albano Sant’Alessandro (Bergamo), con marchio di identificazione IT 03 7 CE.
Perché il BPA è vietato negli imballaggi alimentari
Il BPA (bisfenolo A) è una sostanza chimica utilizzata in alcune plastiche e resine. Tuttavia, il suo utilizzo nei materiali a contatto con alimenti è stato vietato in tutta l’Unione Europea a partire dal 20 gennaio 2025, in base al Regolamento (UE) 2024/3190.
Questo divieto è stato introdotto per rafforzare la sicurezza alimentare e ridurre i potenziali rischi per la salute dei consumatori.
Cosa devono fare i consumatori
Esselunga raccomanda, in via precauzionale, di:
- Non consumare il latte con il lotto 01/03/2026 (A)
- Restituire il prodotto al punto vendita Esselunga dove è stato acquistato
- Richiedere la sostituzione o il rimborso, anche senza scontrino.
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero verde Esselunga allo 800 666555
Sicurezza alimentare e richiami: cosa sapere
I richiami precauzionali come questo sono misure di tutela della salute pubblica. Vengono attivati anche in presenza di un rischio solo potenziale, per garantire la massima sicurezza ai consumatori.
Le autorità sanitarie e le aziende effettuano controlli costanti per prevenire qualsiasi rischio legato agli alimenti e ai materiali di confezionamento.