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Radice (IV): “La sicurezza non ha colore politico”

Milano deve reagire con proposte concrete: più presidi, più luce, più cultura

Radice (IV): “La sicurezza non ha colore politico”

 

“Il patrono di Milano è Sant’ Ambrogio che è il protettore degli apicoltori e delle api.

Si può ipotizzare che nasca da qua la fama di Milano come  città laboriosa,  che continua ad attrarre.

La crescita di Milano ha avuto grandi effetti positivi ma pure negativi

I numeri sulla sicurezza e la percezione complessiva dei cittadini sono preoccupanti.

Milano deve affrontare subito il tema con una nuova spinta.

Partiamo dal presupposto che ogni euro messo in sicurezza dovrebbe vedere in contemporanea lo stanziamento di 1 euro in cultura, con azioni destinate alle aree più problematiche, alle scuole ed in genere ai giovani.

La sicurezza non è un prodotto è un sistema integrato che richiede continui aggiustamenti e proposte operative fattibili.

Sopratutto non dovrebbe essere  di destra o di sinistra.

Chi fa Politica sia a livello nazionale, regionale o comunale qualsiasi sia il suo colore politico ha una responsabilità grandissima nei confronti dei cittadini.

Non serve strumentalizzare.

Come Italia Viva stiamo lavorando su un pacchetto di proposte, un lista di misure da attuare lunga che voglio anticiparvi anche se solo in parte.

Proposta di aumento dei commissariati PolMetro (Polizia di Stato), specialmente nelle zone rosse (es. Rogoredo, Centrale, Garibaldi, San Babila, Porta Genova, Loreto), sfruttando spazi esistenti come negozi sfitti o ex stazioni messi in disponibilità anche dal Comune.

I nuovi presidi dovrebbero consentire raccolta di denunce in tempo reale, prevenzione e pronto intervento.

Proposta di un piano di illuminazione mirato per zone a rischio.

Attivazione di sportelli unici per esposti, strumenti di partecipazione nei Municipi e formazione specifica per cittadini e esercenti (es. su alcol).

Rafforzare l’azione delle forze di Polizia  nei luoghi della movida, con un rafforzamento della Polizia Locale in area annonaria .

Il diritto al riposo viene prima del cosiddetto diritto al divertimento, su questo tema serve + equilibrio e maggiore nettezza.

In conclusione questo è un tema importantissimo ma anche molto complesso, nessuno ha la bacchetta magica.

Bisogna agire nel contempo e attuare tutte le misure necessarie a tutti i livelli”

Lo ha dichiarato Gianmaria Radice (Consigliere Comune Milano – Italia Viva) ad Aria Pulita in onda sui canali Netweek.

Puoi rivedere la puntata sul sito www.telecity.it e sul profilo YouTube @TelecityNetweek