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Truffa da 41 milioni di euro

Furbetti del reddito di cittadinanza: c'è chi ha la barca, chi la Ferrari e chi... tre famiglie in contemporanea

I soldi del sussidio in aiuto delle famiglie in difficoltà sono finiti nelle mani di gente che si è comprata la Ferrari, la barca di lusso o addirittura ha finto di avere figli a carico.

Furbetti del reddito di cittadinanza: c'è chi ha la barca, chi la Ferrari e chi... tre famiglie in contemporanea
Attualità 04 Novembre 2021 ore 15:28

Più della metà sono stati scovati nel Centro-Sud Italia tra Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata, ma tanti sono stati beccati in Lombardia e in Piemonte. Nel 2021 sono più di 9mila i furbetti del reddito di cittadinanza, individui che hanno percepito indebitamente il sussidio nato per aiutare famiglie in difficoltà e che poi è finito nelle mani di gente che si è comprata la Ferrari, la barca di lusso,  appartamenti o addirittura aveva a che fare con organizzazioni mafiose. Nel corso di quest'anno, i soldi del reddito di cittadinanza percepiti dai furbetti sono più di 41 milioni di euro.

Nel 2021 più di 9mila furbetti del reddito di cittadinanza

E' questo il triste bilancio dell'indagine portata avanti dai Carabinieri. I militari dell'Arma hanno scoperto che, in tutto il Paese, su 156.822 individui controllati, percettori del reddito di cittadinanza, sono ben 9.247 i furbetti denunciati all’Autorità giudiziaria per irregolarità. Nel 2021, più di 41 milioni di euro, destinati a famiglie in difficoltà, sono finiti indebitamente nelle mani delle persone sbagliate. Nello specifico:

  • Lombardia: denunciati in 1.442 che hanno percepito oltre 4,6 milioni
  • Piemonte e Val d’Aosta: 3,2 i milioni finiti nelle mani di 852 denunciati
  • Centro-Sud Italia: tra Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata sono state rilevate addirittura 4.839 (circa la metà del totale) che hanno percepito quasi 20 milioni di euro (la metà in Campania) dal reddito di cittadinanza

I casi più eclatanti

Le indagini dei Carabinieri hanno scovato furbetti di tutti i tipi, persone che hanno indebitamente percepito il reddito di cittadinanza chi per comprarsi l'auto o la barca di lusso, chi per prendersi qualche appartamento e chi, addirittura, si è inventato di avere dei figli. Questi alcuni dei casi più eclatanti:

Collepasso (Lecce), un soggetto ha dichiarato la presenza nel proprio nucleo familiare di sei minori stranieri mai censiti in quel Comune, senza avere con gli stessi alcun vincolo di parentela e con l'indicazione dei dati anagrafici priva del luogo di nascita e della nazionalità. A Napoli si registra il caso curioso di un uomo del quartiere Stella, presente in due distinti nuclei familiari che avevano ambedue chiesto e ottenuto il beneficio. Cosa che è accaduta anche in provincia di Caserta dove 8 persone dello stesso nucleo familiare hanno falsamente attestato di appartenere a 3 distinte famiglie.

E ancora, in provincia di Avellino, un 70enne convivente con un funzionario comunale (non indagata) possedeva una Ferrari, numerosi immobili e terreni di proprietà. Ad Aradeo (Lecce) un individuo, oltre a essere agli arresti domiciliare, è risultato intestatario di una grossa imbarcazione da diporto. In provincia di Caserta aveva chiesto il reddito di cittadinanza un soggetto appartenente a un nucleo familiare i cui componenti erano titolari di due imprese con reddito annuo di circa 150.000  euro complessivi.

Furbetti del reddito anche in organizzazioni mafiose

Tra i denunciati dei militari dell'Arma compaiono anche individui legati ad organizzazioni mafiose. Un 50enne reggente del clan Cavalese di Avellino e  a San Pietro Vernotico (Brindisi) un esponente della Sacra corona unita.

A Napoli, tra gli altri, Antonio Nuvoletta, figlio dello storico capoclan di Marano; Valentina Orlando, nipote del capo dell’omonimo clan e moglie di un esponente di rilievo. Tra i beneficiari indiretti, il ras della Torretta, Fausto Frizziero, ai domiciliari per associazione mafiosa. Ancora: 5 persone legate agli Amato-Pagano (gli scissionisti di Secondigliano) e 10 affiliati al clan Grimaldi – Vanella Grassi