Cura, tutela e collaborazione. Sono questi alcuni degli ingredienti emersi oggi all’evento dedicato all’Anno Internazionale delle Donne agricoltrici e promosso dal Sistema delle Nazioni Unite e coordinato dalla FAO, durante il quale è stata presentata la moneta celebrativa da 5 euro della Collezione Numismatica 2026 della Repubblica Italiana.
Il conio rende omaggio al ruolo essenziale delle donne nei settori agroalimentari, riconoscendo il loro contributo alla sicurezza alimentare, alla gestione sostenibile delle risorse naturali e alla trasmissione dei saperi legati ai territori. Le donne agricoltrici sono da sempre protagoniste della cura della terra, della tutela della biodiversità e della sicurezza alimentare famigliare e della sopravvivenza delle comunità rurali. Le donne agricoltrici spesso operano in condizioni di fragilità economica e sociale, affrontando maggiori difficolta ad accedere a risorse produttive e servizi, malgrado il loro ruolo determinante nella produzione alimentare, nell’innovazione delle pratiche agricole e nella salvaguardia delle tradizioni locali.
La moneta d’argento si inserisce in una riflessione più ampia sul valore del lavoro femminile nei sistemi agroalimentari, inteso non solo come attività produttiva, ma come presidio culturale, ambientale e sociale. Un riconoscimento delle donne agricoltrici che guarda al presente e al futuro, sottolineando l’importanza dell’accesso equo alle risorse ed ai servizi, alla formazione e alle opportunità economiche, elementi chiave per uno sviluppo sostenibile e inclusivo, in linea con gli obiettivi promossi a livello internazionale dalla FAO.
“Questa moneta è molto più di un semplice oggetto d’argento: racconta una storia di passione, resilienza, innovazione e leadership delle donne agricoltrici di tutto il mondo. Racconta la loro storia e ci ispira a seguirne l’esempio. L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato celebra da tempo l’identità agricola dell’Italia, coniando monete che rendono omaggio ai paesaggi rurali, alla biodiversità e al patrimonio alimentare del Paese. Questa moneta commemorativa è in continuo con questa tradizione, riflettendo la missione della FAO e la visione di Coldiretti”, ha dichiarato il Direttore Generale della FAO QU Dongyu.
“Sono onorata di rappresentare tutte le donne in agricoltura, donne che con impegno e fatica nel tempo si sono ritagliate un ruolo fondamentale come custodi di territori, di biodiversità e del valore assoluto del cibo”, ha commentato Cristina Brizzolari, Presidente Coldiretti Piemonte e membro di Giunta Nazionale Coldiretti.
“Questa moneta è un simbolo di concreta collaborazione. Un segno incisivo, capace di esprimere un alto valore civile: il logo della FAO, i chicchi di grano, la figura della donna agricoltrice con le molteplici funzioni che svolge nel settore primario compongono un racconto visivo potente. In questa armonia di simboli si manifesta la capacità della numismatica di coniugare bellezza e significato.”, così Paolo Perrone, presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
Per rappresentare il ruolo delle donne nel mondo agricolo, infatti, la scelta è caduta su Cristina Brizzolari, produttrice di riso, presidente di Coldiretti Piemonte e membro della giunta nazionale Coldiretti. Il suo percorso — da una carriera nella consulenza immobiliare alla conduzione dell’azienda agricola La Mondina, a Casalbeltrame, nel Novarese — incarna la forza trasformativa dell’agricoltura contemporanea: un settore capace di attrarre nuove competenze e visioni, e di generare imprese di eccellenza riconosciute anche dalla ristorazione internazionale. Con la FAO è stato scelto il suo volto e la sua storia come simbolo concreto del contributo femminile all’agricoltura globale e alla sicurezza alimentare, in un anno in cui il riso — alimento che sfama miliardi di persone nel mondo — è al centro dell’attenzione internazionale.
La moneta “Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici – FAO” è emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La moneta in argento 925‰ con elementi colorati e finitura Proof, è stata progettata dall’artista incisore Annalisa Masini e coniata nelle Officine della Zecca dello Stato.
Descrizione tecnica
Autori Annalisa Masini / Guido Chiefalo (FAO)
Il design originale è di FAO (FAO@Guido Chiefalo) ed è il brand dell’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici 2026.
Sul dritto della moneta: al centro è raffigurato il logo della FAO, e subito sotto, è posta la firma dell’autore della moneta “A.MASINI”. Nel giro in alto è posta la scritta “REPUBBLICA ITALIANA”. In basso è posto il valore nominale “5 EURO”. Sulla sinistra, nel giro, tre chicchi di grano decorativi. Sulla destra, sempre nel giro, altri due chicchi di grano e la “R” identificativa della Zecca di Roma.
Sul rovescio della moneta: In primo piano è raffigurato il logo ufficiale dell’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici 2026, raffigurante la donna agricoltrice con tutte le sue funzioni nel settore dell’agricoltura, della pesca e della silvicultura. Moneta con elementi colorati.
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