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un caso spinoso

Positivi con il Green pass valido: altri casi. E il Governo (nonostante le promesse) non è riuscito ancora a risolvere il problema

Speranza a metà novembre aveva promesso una soluzione, che non è ancora arrivata. Si lavora con il Garante della privacy e con la Ue per risolvere la questione.

Positivi con il Green pass valido: altri casi. E il Governo (nonostante le promesse) non è riuscito ancora a risolvere il problema
Attualità 10 Dicembre 2021 ore 12:10

Altri casi di positivi che circolano liberamente con il Green pass valido. Un mese fa vi avevamo raccontato di un problema informatico che "affliggeva" i certificati verdi. E - nonostante le promesse del ministro della Salute Roberto Speranza - la situazione è ancora tale.

Ancora positivi con il Green pass valido

A metà novembre Speranza aveva relazionato in Parlamento sulla problematica.

"Quanto a chi venga riscontrato positivo al Covid, il Governo ha previsto il meccanismo per segnalare la revoca della certificazioni verdi per il periodo della malattia, ma su questo si sta lavorando, anche in vista della creazione degli elenchi di revoca dei certificati. Ad ogni modo   come sappiamo, vige obbligo di legge dell’isolamento fiduciario per chi fosse riscontrato positivo al Covid, per tale soggetto è quindi escluso l’uso del Green pass”.

Il blocco temporaneo del Green pass ai positivi avrebbe dovuto funzionare con una blacklist: la app VerificaC19 avrebbe dovuto avere accesso a un elenco dei certificati revocati e catalogarli come non validi. Ma non è andata così, almeno per ora. E dopo nuovi casi venuti a galla in tutto il Paese (e chissà quanti ce ne sono di sommersi) la questione è tornata di attualità.

Cosa succederà?

Attualmente  va detto che la revoca non è prevista in nessuno Stato europeo. Il Ministero starebbe però lavorando anche con la Ue per sollecitare una legge in tal senso.

Il procedimento prevederebbe di aggiornare la app Verifica C19 per fare in modo che riconosca i pass "sospesi" dei positivi. Per questo motivo, però, è necessario l'ok del Garante della privacy. Attualmente infatti le verifiche vengono eseguite offline per ragioni di privacy, ma in questo modo non è possibile confrontare il pass con i dati sulle persone positive.