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LA LEZIONE DI BURIONI

Perché vaccinare i bambini, l'esempio del morbillo: "1 reazione avversa non grave da vaccino ogni 30mila, 1 caso di morte su mille"

Il virologo da Fazio: "Dall'inizio della pandemia in Italia 1500 bambini ricoverati e 9 morti, long Covid in 1 caso su 3mila un mese dopo. Dati Usa: dopo 5 milioni di dosi nella fascia 5-11 anni, non registrati problemi di sicurezza".

Attualità 20 Dicembre 2021 ore 13:25

Ospite come sempre a "Che tempo che fa" con Fabio Fazio, ieri, domenica 19 dicembre 2021, il virologo Roberto Burioni ha dedicato la sua "lezione" al vaccino per i bambini dai 5 agli 11 anni. E per farlo ha parlato... del morbillo.

La lezione di Burioni e l'esempio del morbillo

Il noto virologo è intervenuto sul tema dei vaccini per l'età pediatrica, partendo però da un'altra malattia: il morbillo. E ha fatto un parallelismo sulle vaccinazioni.

"La vaccinazione anti-Covid non è obbligatoria, ogni genitore può scegliere. Questa sera tentiamo di dare un po' di elementi per prendere in maniera consapevole questa decisione. Per farlo parliamo di qualcosa che apparentemente non c'entra nulla, il morbillo. E' una malattia per cui abbiamo un vaccino obbligatorio che viene somministrato nei primi due anni di vita e che il 92% dei genitori fa somministrare ai propri figli.

Ha effetti collaterali: il più rilevante è un calo delle piastrine, che avviene in un caso su trentamila. E' un problema che non è grave, ma nemmeno una sciocchezza e richiede il ricovero in ospedale. Ma come mai i genitori  corrono a far vaccinare i bambini nonostante questo effetto collaterale? Perché se il vaccino causa questo problema in un caso su trentamila, il morbillo in un caso su mille provoca la morte".

E il Covid?

Partendo da questo assunto, Burioni ha parlato dei rischi legati al Covid.

"Bisogna fare chiarezza perché sono state dette tante sciocchezze, i bambini non contagiano, i bambini non si contagiano: non è vero niente. In questo momento incidenza massima del Covid nel nostro Paese è nei bambini da 0 a 9 anni, che non sono vaccinati e frequentano la scuola. Oggi il Covid in Italia è un'infezione pediatrica".

Nel corso della pandemia i numeri dei bambini parlano di 1475 ricoverati, 37  ricoverati in terapia intensiva e 9 morti.

"Sappiamo con ragionevole certezza che il problema è rappresentato dalla malattia infiammatoria multisistemica, che insorge in un caso ogni 3.200 un mese dopo che il bimbo è guarito. Diversi organi si infiammano - tra cui il cuore - e il bambino finisce in ospedale. Non è una passeggiata".

E il vaccino?

I rischi del Covid non sono irrilevanti. E quelli del vaccino?

"I risultati delle osservazioni Usa - che hanno vaccinato 5 milioni di bambini- sono molto lusinghieri, e la direttrice dell'istituto più autorevole per il controllo delle malattie infettive ha detto che non è stato registrato nessun problema in termini di sicurezza".

E dunque, la conclusione:

"Da un lato abbiamo una  malattia che comporta rischi, dall'altro un vaccino che è efficace nel 91% dei casi e non comporta rischi. Sono concordi pediatri ed  enti regolatori. Io vi suggerirei di seguire queste voci e di scegliere di vaccinare i vostri figli. Mi piace usare le parole di un grande medico, Alberto Mantovani che ha detto che per il bene dei bambini è importante vaccinarli contro il Covid  perché i vantaggi superano i rischi. Il professor Mantovani è  un nonno, ha dei nipotini, li vaccinerà. Io un po' di vaccini me ne intendo se non altro perché li studio da anni: ho una figlia di 10 anni a cui voglio molto molto bene e proprio perché le voglio molto molto bene l'ho già vaccinata".