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Perché non è ancora scattato l’obbligo di targa e assicurazione sui monopattini (e quando lo diventerà)

Nuovo Codice della strada bloccato dai decreti attuativi: senza il portale digitale non è possibile richiedere il contrassegno identificativo. Assoutenti denuncia il caos normativo e il crollo del mercato sharing

Perché non è ancora scattato l’obbligo di targa e assicurazione sui monopattini (e quando lo diventerà)

L’obbligo di targa e assicurazione per i monopattini elettrici in Italia resta fermo ai box. Le nuove regole previste dal Codice della strada approvato a dicembre 2024 rischiano infatti di entrare in vigore solo ad aprile, a causa dei ritardi nella messa online della piattaforma telematica necessaria per richiedere il contrassegno identificativo.

Una situazione che, secondo Assoutenti, sta creando incertezza tra cittadini, compagnie assicurative e operatori della mobilità urbana, con effetti già visibili sulle vendite e sui servizi di sharing.

Il decreto del Mit e la piattaforma che manca

Il decreto ministeriale numero 250 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 13 novembre 2025, ha definito modalità operative e costi del cosiddetto “targhino” destinato ai monopattini a propulsione prevalentemente elettrica.

La procedura prevista è interamente digitale.

Dopo il pagamento tramite PagoPa, il proprietario del mezzo deve accedere a una piattaforma online per completare la richiesta e ottenere il contrassegno identificativo necessario alla circolazione.

Il problema è che quella piattaforma non è ancora operativa.

Il decreto stabiliva infatti che un successivo provvedimento del Direttore generale della Motorizzazione dovesse essere adottato entro 90 giorni per definire il funzionamento del sistema informatico. Il termine è ormai scaduto senza che il portale sia stato attivato.

Perché targa e assicurazione slittano ad aprile

Il ritardo amministrativo ha conseguenze dirette sull’intera riforma.

Dal momento dell’attivazione della piattaforma scatteranno ulteriori 60 giorni concessi ai proprietari dei monopattini per adeguarsi alle nuove disposizioni.

Considerando i tempi tecnici necessari, l’obbligo effettivo di targa e assicurazione potrebbe quindi partire non prima di aprile.

Solo con il contrassegno identificativo sarà infatti possibile attivare la copertura Rc obbligatoria prevista dal nuovo Codice della strada, che vieta la circolazione ai monopattini privi di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi.

In assenza di una targa associata al mezzo, l’applicazione concreta della norma resta difficilmente praticabile.

Quanto costa la targa per monopattini elettrici

Il decreto ha fissato anche il prezzo del contrassegno.

Il costo totale sarà pari a 8,66 euro, così suddivisi:

  • 5,03 euro per la produzione materiale della targa;
  • 1,11 euro di Iva;
  • 2,52 euro destinati alle attività finanziate dall’articolo 208 del Codice della strada, tra cui sicurezza stradale, formazione e segnaletica.

Il pagamento dovrà avvenire attraverso il sistema PagoPa prima dell’invio della domanda digitale alla Motorizzazione civile.

Assicurazione obbligatoria: quanto si pagherà e quali multe sono previste

L’introduzione della targa rappresenta il passaggio indispensabile anche per il mercato assicurativo.

Le prime stime indicano premi annui compresi tra 25 e 150 euro, variabili in base alla compagnia scelta e alle garanzie aggiuntive inserite nel contratto.

La copertura riguarderà i danni causati a terzi durante la circolazione, inclusi incidenti con pedoni, ciclisti o altri veicoli.

Chi circolerà senza contrassegno o senza assicurazione rischierà sanzioni amministrative comprese tra 100 e 400 euro.

Il “pasticcio” normativo e i dubbi degli esperti

Il nuovo impianto normativo è stato criticato da diversi esperti del settore assicurativo.

L’obbligo Rc richiama infatti esplicitamente il modello previsto per gli altri veicoli a motore, ma senza un sistema di identificazione certo diventa complesso associare una polizza a un mezzo specifico e inserirlo nelle banche dati nazionali.

Il risultato è un paradosso normativo: obblighi formalmente già previsti ma, nei fatti, impossibili da applicare prima dei decreti attuativi.

Assoutenti: “Mercato sharing e vendite in crisi”

Secondo Assoutenti, il ritardo sta producendo conseguenze economiche significative.

“Il nuovo Codice della strada, deficitario di procedure certe ed eque per l’adempimento normativo su targa e assicurazione, ha prodotto un clima di incertezza che ha fatto crollare il mercato nazionale sia dello sharing sia della commercializzazione dei monopattini”, denuncia il presidente Gabriele Melluso.

L’associazione segnala una perdita di valore del parco mezzi e chiede che, con l’introduzione definitiva dell’obbligo assicurativo, non si creino differenze territoriali nei premi Rc.

I costi devono essere uniformi in tutta Italia — sottolinea Melluso — perché si tratta di una mobilità nuova e non esistono motivazioni che giustifichino rischi diversi tra regioni o province”.

Sicurezza stradale e mobilità sostenibile: la ratio della riforma

L’obiettivo della riforma resta quello di aumentare la sicurezza nelle città, tutelare pedoni e ciclisti e rendere identificabili i mezzi coinvolti negli incidenti.

Un indirizzo che si inserisce anche nel dibattito europeo sulla regolamentazione dei veicoli elettrici leggeri, chiamati a conciliare sostenibilità ambientale e responsabilità civile.

Ma finché la macchina amministrativa non sarà completata, il nuovo corso dei monopattini italiani continuerà a viaggiare a metà strada tra norme approvate e strumenti ancora inesistenti.

Monopattini elettrici: le 5 cose da sapere

Per chiudere, un riassunto schematico delle cose da sapere.

  • la targa costerà 8,66 euro;
  • l’assicurazione Rc scatterà solo dopo l’attivazione della piattaforma ministeriale;
  • le multe previste variano da 100 a 400 euro;
  • le polizze costeranno tra 25 e 150 euro all’anno;
  • i proprietari avranno 60 giorni per adeguarsi dopo l’apertura del portale.