Sospensione revocata

Paralimpiadi Milano Cortina 2026: atleti russi e bielorussi gareggeranno con bandiera e inno. Malagò: “Ipc ente autonomo”

L’International Paralympic Committee assegna 10 posti a Russia e Bielorussia

Paralimpiadi Milano Cortina 2026: atleti russi e bielorussi gareggeranno con bandiera e inno. Malagò: “Ipc ente autonomo”

Alle Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 15 marzo 2026, sei atleti russi e quattro bielorussi potranno gareggiare con la propria bandiera nazionale e il proprio inno. Non saranno quindi più considerati atleti neutrali.

La decisione è stata ufficializzata dall’International Paralympic Committee (IPC), che ha revocato la sospensione precedentemente imposta ai due Paesi dopo l’invasione dell’Ucraina nel febbraio 2022.

I posti assegnati a Russia e Bielorussia

Secondo quanto comunicato dall’IPC:

Al Comitato paralimpico russo sono stati assegnati sei posti:

  • 2 nello sci alpino (uno maschile e uno femminile)
  • 2 nello sci di fondo (uno maschile e uno femminile)
  • 2 nello snowboard (entrambi maschili)

Al Comitato paralimpico bielorusso sono stati assegnati quattro posti, tutti nello sci di fondo:

  • 1 maschile
  • 3 femminili.

Tra i partecipanti è già stata confermata la presenza del pluricampione russo Alexey Bugaev nello sci alpino.

Alexey Bugaev con Vladimir Putin

La decisione segna un cambio di rotta rispetto alla parziale riammissione senza simboli nazionali avvenuta ai Giochi di Parigi 2024.

Malagò: “Non compete a noi questa decisione”

Sulla questione è intervenuto il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, a margine dell’incontro “Valtellina destinazione Giochi Olimpici”.

“Non faccio parte del board dell’Ipc, loro sono un ente autonomo e il loro presidente è rappresentante all’interno del Cio. Non è una cosa che riguarda il mio mondo: noi siamo il Comitato Organizzatore e il nostro obiettivo è completare un lavoro per altri cinque giorni, compresa la cerimonia inaugurale. Poi dobbiamo fare altrettanto bene per le Paralimpiadi come capacità organizzativa, che onestamente non si può sottovalutare per evidenti motivi logistici e di trasporto”, ha dichiarato Malagò.

 

Il riferimento è al ruolo esclusivamente organizzativo del comitato italiano rispetto alle decisioni politiche e regolamentari di competenza dell’IPC.