“Il cuore di Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne. Ma il cuore del nostro Padre non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi: il cuore di Dio è con i piccoli e gli umili, e con loro porta avanti il suo Regno d’amore e di pace, giorno per giorno”.
Dopo essersi attirato le ire di Donald Trump, Papa Leone XIV rilancia il suo messaggio contro i prepotenti del mondo che decidono le guerre. Dall’Algeria, prima tappa del suo viaggio in Africa, il Pontefice ha continuato a promulgare la pace nella giornata del 14 aprile 2026, da Annaba, l’antica Ippona, città di Sant’Agostino, prima di rientrare ad Algeri in vista della partenza per il Camerun di stamane, mercoledì 15 aprile 2026.
Le pape Léon a été accueilli à #Annaba (#Algérie) en langue italienne. pic.twitter.com/ajsx3XCpZU
— بوابة الجزائر – Algeria Gate (@algatedz) April 14, 2026
La visita al sito archeologico di Annaba
La prima tappa della giornata del Papa è stata il sito archeologico di Annaba, dove si conservano i resti della città romana (foro pavimentato e circondato da portici colonnati; teatro; mercato; terme severiane; cisterne; mosaici figurati) e di quella cristiana, tra cui la Basilica Pacis, dove Sant’Agostino svolse il ministero episcopale dal 396 al 430.
Day 2 of the papal trip: Pope Leo arrived in Annaba, Algeria, and went straight to the archaeological site of ancient Hippo, where St. Augustine once served as bishop. Despite the rain, he ceremonially planted and watered an olive sapling among the ruins. 📸(CNS Photo/Lola Gomez) pic.twitter.com/Jh8TVeVYbc
— Catholic News Service (@CatholicNewsSvc) April 14, 2026
Il maltempo ha impedito al Papa di fare un giro completo del sito, ma ha piantato un ulivo, simbolo della pace.
Successivamente, Leone XIV si è recato alla Casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri, dove ha espresso il suo apprezzamento per il Centro che accoglie cristiani e musulmani.
“Vedendo una casa come questa, dove si cerca di vivere insieme nella fraternità, Dio può pensare: allora c’è speranza“, ha detto il Pontefice, sottolineando il valore del “servizio quotidiano” e dell’amicizia nel vivere insieme.
La messa alla Basilica di Sant’Agostino
Nel pomeriggio, Papa Leone XIV ha celebrato la messa presso la Basilica di Sant’Agostino, frequentata ogni anno da oltre 18mila pellegrini, tra cui musulmani ed ebrei.
“Quando ci chiediamo come sia possibile un futuro di giustizia e di pace, di concordia e di salvezza, ricordiamoci che stiamo facendo a Dio la stessa domanda di Nicodemo: ma davvero la nostra storia può cambiare? Siamo così carichi di problemi, insidie e tribolazioni! Davvero la nostra vita può ricominciare da capo? Sì! L’affermazione del Signore, così piena d’amore, riempie i nostri cuori di speranza. Non importa quanto siamo oppressi dal dolore o dal peccato”, ha detto nell’omelia.
Oggi la seconda tappa in Camerun
Il viaggio apostolico prosegue oggi in Camerun, dove i cattolici sono stimati tra il 28% e il 38% della popolazione. Il Santo Padre si tratterrà meno di 72 ore, con diversi incontri e eventi nella capitale Yaoundé e nelle altre città. Leone XIV è il terzo Papa a visitare il Camerun, dopo Giovanni Paolo II (1985) e Benedetto XVI (2009).
Il primo incontro sarà con il Presidente del Camerun, Paul Biya, al Palazzo Presidenziale di Yaoundé, seguito da un incontro con le autorità, la società civile e il corpo diplomatico.
La giornata si concluderà con la visita all’orfanotrofio Ngul Zamba, nel quartiere di Nlongkak. La struttura è punto di riferimento per l’accoglienza e l’educazione dei bambini orfani o in grave vulnerabilità sociale, garantendo anche istruzione e cure sanitarie di base.
Il 16 aprile, Papa Leone XIV sarà a Bamenda, nord-ovest del Camerun, area di lingua anglofona dilaniata dal conflitto tra governo e Amba Boys, combattenti indipendentisti. La Chiesa cattolica ha spesso mediato tra le parti, sebbene alcuni sacerdoti siano stati rapiti dai separatisti.
Il 17 aprile, il Pontefice sarà a Douala, capitale economica, celebrando la messa al Japoma Stadium (quasi 50 mila posti) e visitando l’ospedale cattolico di San Paul.
Il 18 aprile, il Papa volerà da Yaoundé a Luanda, capitale dell’Angola, per proseguire il suo viaggio apostolico.