In un contesto mondiale dominato da leadership rumorose e da potenze che aspirano a tornare “nuovamente grandi”, l’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani sceglie di premiare uno stile opposto: quello della misura, del silenzio e dell’ascolto.
È Papa Leone XIV il “Personaggio dell’Anno 2025”, secondo il Libro dell’Anno Treccani 2025, per aver improntato il suo pontificato a valori fondamentali dell’esperienza cristiana come sobrietà, equilibrio e attenzione agli ultimi, incarnando l’ideale di una “Chiesa povera per i poveri”.
Uno stile di governo parsimonioso e non divisivo
Il ritratto tracciato da Treccani è quello di un Pontefice definito “parsimonioso di presenza e di parole”, capace di ridurre la propria visibilità personale senza sminuire il ruolo del papato. Fin dai primi mesi, Leone XIV ha scelto di dosare con attenzione le apparizioni pubbliche, bilanciare le udienze e calibrare le prese di posizione, sottraendosi con pazienza ai tentativi di collocarlo a destra o a sinistra, sia sul piano politico sia su quello teologico.

Secondo il Libro dell’Anno Treccani 2025, questa scelta ha permesso al Papa di riportare al centro la missione della Chiesa, spostando l’attenzione dalla figura del Pontefice al messaggio evangelico e alla responsabilità pastorale in un tempo segnato da forti polarizzazioni.
Le differenze con Papa Francesco
Il passaggio dal pontificato di Francesco a quello di Leone XIV è apparso a molti netto e, per certi versi, spiazzante. Se Francesco amava trasformare le sue uscite pubbliche in occasioni di confronto diretto e talvolta acceso, Leone XIV si distingue per uno stile più riservato, pacato e meditativo, pur restando fermo nelle decisioni.
Emblematica, in questo senso, la spiegazione fornita dal Papa al ritorno dal suo primo viaggio apostolico in Turchia e Libano, quando ha richiamato l’insegnamento di fra Lorenzo della Risurrezione, frate carmelitano del Seicento, che invitava a vivere una fede semplice, quotidiana e concreta.

Un Papa di rottura anche per biografia
Oltre allo stile, Leone XIV rappresenta una novità storica anche per il suo percorso personale.
È infatti:
- il primo Papa statunitense,
- il primo missionario in senso moderno a salire al soglio di Pietro,
- il primo appartenente all’ordine cui appartenne Martin Lutero.
Una figura che unisce mondi e storie diverse, collocandosi al centro delle attuali dinamiche geopolitiche. La sua capacità di governo è maturata durante la lunga esperienza missionaria in Perù, dove ha affrontato sul campo povertà, conflitti sociali e fragilità istituzionali.
Una Chiesa protagonista della scena internazionale
Secondo Treccani, è proprio la Chiesa guidata da Leone XIV a emergere come nuovo protagonista della scena internazionale. In un contesto globale segnato da sfide inedite e interconnesse, il Pontefice è chiamato a stabilire le priorità di un’agenda complessa, fatta di scelte selettive, risposte misurate e rinvii ponderati, senza inseguire il consenso immediato.

Come sottolinea il direttore del Libro dell’Anno, Marcello Sorgi, l’analisi del 2025 – definito “un anno difficile” – ha individuato proprio nel pontificato di Leone XIV una delle chiavi di lettura più rilevanti per comprendere il presente.
La cifra del pontificato: una pace “disarmata e disarmante”
Il filo conduttore del messaggio di Papa Leone XIV è l’impegno a promuovere una pace “disarmata e disarmante”. Una visione che rifiuta la logica della forza e della contrapposizione, in un mondo in cui — osserva Treccani — potenze che ambiscono a tornare grandi hanno bisogno che altri si rimpiccioliscano nella coscienza dei propri diritti.
Il Pontefice, consapevole di questo scenario, ha scelto di rasserenare, ricucire e rimettere al centro l’essenziale, accettando che il suo percorso non prometta consenso facile né immediato.
Il riconoscimento Treccani
La nomina di Papa Leone XIV come “Personaggio dell’Anno 2025” si inserisce nel più ampio quadro tracciato dal Libro dell’Anno Treccani, che ripercorre dodici mesi segnati da tensioni belliche, trasformazioni politiche, sfide economiche e rivoluzioni tecnologiche, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale e ai nuovi dilemmi etici.

In questo contesto, la Treccani ha scelto di valorizzare la forza della misura e del silenzio, riconoscendo in Leone XIV un Pontefice capace di incarnare, con sobrietà e autorevolezza, i valori fondanti della cristianità e di offrire alla comunità internazionale un modello alternativo di leadership.