Arrivano notizie rassicuranti sulle condizioni di salute di Papa Leone XIV. Gli esami istologici definitivi e le analisi molecolari eseguiti dopo l’intervento chirurgico hanno confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare localizzato. La valutazione oncologica ha però stabilito che, allo stato attuale, non sono necessari ulteriori trattamenti. L’annuncio è arrivato nella serata di mercoledì 21 ottobre dai medici che seguono il Pontefice, Luigi Carbone e Stefano Margaritora, dopo l’esame del tessuto asportato durante l’operazione.
Il tumore scoperto per caso e l’intervento al Gemelli
La vicenda era diventata pubblica domenica 11 ottobre 2026, quando lo stesso Leone XIV, al termine dell’Angelus, aveva annunciato ai fedeli la scoperta di un nodulo al polmone destro, individuato durante alcuni controlli.
Il 13 ottobre, al Policlinico Gemelli di Roma, il Papa è stato sottoposto a un intervento di circa 90 minuti, eseguito con tecnica videoassistita, durante il quale è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro. L’operazione si è conclusa senza complicazioni. Già l’esame istologico effettuato durante l’intervento aveva indicato la presenza di un adenocarcinoma, successivamente confermato dagli accertamenti definitivi. La diagnosi precoce ha avuto un ruolo fondamentale: il tumore era ancora circoscritto e la valutazione degli specialisti non ha evidenziato la necessità di ricorrere, al momento, a ulteriori terapie oncologiche.
Il Papa torna tra i fedeli: “Grazie per le vostre preghiere”
Il miglioramento delle condizioni di salute ha consentito a Leone XIV di riprendere progressivamente gli impegni. Durante l’udienza generale di mercoledì 21 ottobre, il Pontefice è tornato in piazza San Pietro, salutando i fedeli a bordo della papamobile, protetta dalla pioggia con un tettuccio trasparente.
“La prima cosa che vorrei dirvi è grazie! Grazie per il sostegno delle vostre preghiere”, ha detto alle oltre 30.000 persone presenti.
Il decorso postoperatorio viene considerato soddisfacente. Il Papa dovrà comunque proseguire con i controlli periodici previsti dopo un intervento di questo tipo.
Il viaggio in Sud America ora appare più vicino
Le notizie incoraggianti riaprono anche la prospettiva del viaggio apostolico in Sud America, previsto a partire dal 6 novembre, con tappe in Argentina, Uruguay e Perù. Proprio in Perù Robert Francis Prevost ha trascorso oltre vent’anni della propria vita religiosa e pastorale. Nei giorni successivi all’operazione, il chirurgo Stefano Margaritora aveva spiegato che, dal punto di vista clinico, non emergevano motivi tali da impedire il viaggio.