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Papa Leone XIV arriva a Parigi: Macron, UNESCO e Notre-Dame al centro del viaggio

Sul tavolo pace, giovani, crisi sociale, intelligenza artificiale e ruolo dell’Europa

Papa Leone XIV arriva a Parigi: Macron, UNESCO e Notre-Dame al centro del viaggio

L’aereo papale è decollato questa mattina, 25 settembre 2026, da Roma Fiumicino alle 7.50, con arrivo alle 10 all’aeroporto di Parigi-Orly, dove si è tenuta la cerimonia ufficiale di benvenuto. L’ultima visita papale a Parigi risaliva al 2008, quando Benedetto XVI incontrò le autorità francesi e celebrò una messa agli Invalides.

Il viaggio di Leone XIV durerà fino al 28 settembre e toccherà tre luoghi simbolici della Francia: Parigi, Lourdes e Metz. Il motto scelto per la visita è “Affinché il mondo abbia la vita”.

L’incontro con Macron all’Eliseo

Il primo appuntamento politico è previsto alle 11 al Palazzo dell’Eliseo, dove Leone XIV sarà ricevuto dal presidente francese Emmanuel Macron. Seguirà l’incontro con autorità, società civile e corpo diplomatico, durante il quale il Papa terrà il primo discorso ufficiale del viaggio.

Il colloquio arriva in una fase delicata per l’Europa, segnata dalle tensioni internazionali, dalla guerra in Ucraina, dalle difficoltà economiche e dal dibattito sul futuro dell’Unione Europea.

Secondo le anticipazioni del Vaticano, il viaggio sarà caratterizzato da una forte attenzione ai temi della pace, della dignità umana e della costruzione europea. In particolare, la tappa finale a Metz sarà dedicata al richiamo alle radici dell’Europa e al tema dell’unità del continente.

La visita all’UNESCO: tecnologia, cultura e intelligenza artificiale

Nel pomeriggio il Pontefice si recherà alla sede dell’UNESCO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per educazione, scienza e cultura.

È una delle tappe più significative dal punto di vista internazionale: Leone XIV parlerà davanti a un’istituzione che rappresenta il dialogo tra popoli attraverso cultura, ricerca e istruzione. Fra i temi attesi c’è anche quello dell’intelligenza artificiale, già indicato come una delle grandi questioni globali del pontificato. Il Vaticano ha più volte sottolineato la necessità di uno sviluppo tecnologico accompagnato da criteri etici, tutela della persona e responsabilità sociale.

Notre-Dame, la prima visita dopo la riapertura

Alle 17.15 Leone XIV celebrerà i vespri nella cattedrale di Notre-Dame, il simbolo religioso e storico di Parigi tornato accessibile al pubblico dopo il devastante incendio dell’aprile 2019 e la lunga ricostruzione terminata nel 2024.

Sarà un momento particolarmente simbolico: Notre-Dame rappresenta non solo un luogo di culto cattolico, ma anche un patrimonio culturale europeo. Il Papa incontrerà vescovi, sacerdoti, religiosi e seminaristi francesi, con un messaggio rivolto soprattutto alla vita interna della Chiesa in Francia, un Paese dove il cattolicesimo attraversa da anni una fase di profonda trasformazione.

La ferita degli abusi e l’incontro con le vittime

Uno dei temi più delicati del viaggio riguarda la crisi degli abusi nella Chiesa francese. La visita arriva dopo il rapporto della commissione indipendente CIASE del 2021, che stimò circa 330.000 minori vittime di abusi sessuali nella Chiesa francese e negli ambienti collegati dal 1950 al 2020. Secondo le ricostruzioni, il viaggio includerà anche momenti dedicati all’ascolto delle vittime e alla richiesta di maggiore trasparenza e responsabilità.

La grande veglia con i giovani allo Stade de France

La prima giornata si concluderà allo Stade de France di Saint-Denis, dove alle 21 è prevista una veglia di preghiera con i giovani. L’appuntamento è uno dei momenti più partecipati del viaggio: gli organizzatori prevedono una presenza di circa 80.000 giovani.

È anche un segnale dell’attenzione di Leone XIV verso le nuove generazioni, tema centrale del suo pontificato: il rapporto tra fede, futuro, precarietà, solitudine e speranza.

Lourdes e Metz: dalla spiritualità all’Europa

Sabato 26 settembre il Papa lascerà Parigi per raggiungere Lourdes. Qui visiterà la Maison Bakhita, centro dedicato all’accompagnamento e all’integrazione sociale, incontrerà realtà ecclesiali locali e celebrerà la messa a Place de la Concorde prima di trasferirsi al santuario mariano.

Domenica sarà dedicata agli incontri con i vescovi francesi, ai malati e ai pellegrini di Lourdes. L’ultima tappa sarà Metz, dove Leone XIV incontrerà rappresentanti di diverse religioni e parteciperà all’incontro “Alle radici dell’Europa per la pace e l’unità”, richiamando la figura di Robert Schuman, uno dei padri fondatori dell’integrazione europea.

Per Leone XIV è una delle prime grandi occasioni per definire sulla scena europea il profilo del suo pontificato: una Chiesa chiamata a parlare non solo ai credenti, ma anche alla società civile e alle istituzioni.