L’Olimpiade invernale Milano-Cortina 2026 parte con entusiasmo e ambizioni alte secondo Alberto Tomba. L’ex campione azzurro dello sci alpino, ospite a Casa Italia a Cortina, ha commentato l’avvio dei Giochi, i risultati della squadra italiana, le prospettive di medaglia e i temi più discussi delle gare, tra gossip, infortuni e favorite per le prossime prove.
Tomba: “Con Deborah Compagnoni ultimo tedoforo, grande inizio per l’Olimpiade”
“Ultimo tedoforo con Deborah Compagnoni? È stato un grande inizio, abbiamo acceso questa Olimpiade”.
Così Alberto Tomba ha celebrato la cerimonia inaugurale, facendo anche un parallelo con Torino 2006:
“Anche vent’anni fa l’ingresso a Torino non era male, mi aveva commosso”.
L’ex campione ha però sottolineato anche alcune criticità logistiche dell’evento:
“Bormio e Cortina non sono vicine, gli spostamenti non sono comodi”, ha spiegato, riferendosi alla distribuzione delle sedi di gara delle Olimpiadi invernali 2026.
Medagliere Italia sci alpino: “Possiamo arrivare a venti medaglie (o più)”
Guardando alle gare già disputate nello sci alpino, Tomba promuove il rendimento degli azzurri:
“Abbiamo già vinto un argento e due bronzi, vediamo le prossime”.
Un rammarico per alcune prove individuali:
“Peccato per Vinatzer, Franzoni aveva fatto una discesa grandiosa”.
Ma la fiducia resta alta per il prosieguo dei Giochi. Sull’obiettivo complessivo del medagliere italiano, Tomba rilancia:
“Se l’Italia può superare il record di medaglie a Lillehammer? Al presidente Roda avevo detto che avremmo potuto vincerne una ventina, vedrete che ce ne sarà anche qualcuna in più”.
Il caso Goggia: “Alle Olimpiadi il gossip piace più delle medaglie”
Tomba è tornato anche sulle polemiche nate attorno a una sua frase rivolta a Sofia Goggia dopo il bronzo olimpico in discesa:
“Alle Olimpiadi il gossip piace di più. Ho detto ‘Carino questo bronzo’ e invece è venuto fuori che avrei detto ‘io ho solo oro’”.
Una ricostruzione che l’ex campione ha voluto chiarire, ridimensionando le interpretazioni circolate e ribadendo lo spirito di apprezzamento per il podio conquistato dall’azzurra.
Infortunio Lindsey Vonn: “Scelta sbagliata Crans Montana”
Tra i temi affrontati anche il grave infortunio di Lindsey Vonn nella discesa femminile. Tomba ha espresso il suo punto di vista tecnico:
“La Vonn secondo me doveva lasciare stare Crans Montana dove poi si è infortunata. È entrata col braccio nel telo e mi ha ricordato quello che è successo a me ai Mondiali del ’91 quando poi ho perso l’oro”.
Un episodio che ha avuto ripercussioni anche sulla gara:
“Peccato, si era preparata, era tornata dopo cinque anni per questa Olimpiade. Fra l’altro Sofia Goggia ha poi dovuto aspettare tanti minuti”.
Prossime gare: fiducia in Brignone nel gigante
Lo sguardo ora è rivolto alle prossime prove tecniche:
“Aspettiamo ora il gigante, Fede Brignone è in forma”, ha concluso Tomba, indicando nella campionessa azzurra una delle principali carte da medaglia nelle gare a venire.
Con l’avvio delle competizioni e i primi podi già conquistati, l’Italia dello sci alpino punta dunque a recitare un ruolo da protagonista alle Olimpiadi invernali 2026, tra aspettative di record e grandi nomi pronti a giocarsi le proprie chance.