Livelli essenziali di assistenza

Nuovi LEA: oltre 800 prestazioni entrano nel Servizio Sanitario Nazionale. Cosa cambia per i cittadini

Il ministro Schillaci ha definito l'aggiornamento un "risultato storico"

Nuovi LEA: oltre 800 prestazioni entrano nel Servizio Sanitario Nazionale. Cosa cambia per i cittadini

Circa 800 tra prestazioni, servizi e cure entrano nell’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (LEA). Il nuovo provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° ottobre 2026 e aggiorna ciò che il Servizio sanitario nazionale deve garantire ai cittadini. Il pacchetto comprende nuove prestazioni, ma anche modifiche, sostituzioni e revisioni di quelle già esistenti.

L’aggiornamento interviene su diversi settori: screening neonatali, gravidanza, diagnosi oncologica e genetica, malattie croniche e rare, disturbi dell’alimentazione, diagnostica e terapie.

Schillaci: “Un Ssn più moderno ed equo”

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha definito la pubblicazione dei nuovi LEA un passaggio decisivo per il sistema sanitario.

“Con la pubblicazione dei nuovi Lea in Gazzetta Ufficiale scriviamo un capitolo decisivo per dare ai cittadini un Servizio Sanitario Nazionale più moderno, più equo e più vicino ai loro reali bisogni di salute”, ha dichiarato Schillaci.

Il ministro ha sottolineato anche l’obiettivo di garantire l’accesso alle nuove prestazioni indipendentemente dal luogo di residenza, spiegando che l’intento è evitare differenze tra una sanità considerata di serie A e una di serie B. Schillaci ha inoltre definito l’aggiornamento un “risultato storico”, sostenendo la necessità di rendere rapidamente accessibili ai cittadini le innovazioni della medicina.

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Il ministro della Salute Orazio Schillaci

Screening neonatale: la SMA entra nei LEA

Una delle novità più importanti riguarda lo screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale (SMA), che viene inserito a livello nazionale.

Il programma di screening neonatale esteso viene inoltre ampliato ad altre otto patologie metaboliche e rare, tra cui alcune immunodeficienze e malattie come Pompe, Fabry e Gaucher. L’obiettivo è individuare precocemente patologie gravi per consentire, quando disponibili, diagnosi e trattamenti tempestivi.

Gravidanza: arrivano nuovi test

Fra le nuove prestazioni ci sono anche i test prenatali non invasivi, compresi quelli basati sull’analisi del DNA fetale per le principali trisomie, insieme ad altri controlli per la gravidanza fisiologica. L’aggiornamento punta a rafforzare il percorso di assistenza alla donna durante la gravidanza, ampliando le prestazioni garantite dal SSN.

Tumore al seno e geni BRCA

Un altro capitolo riguarda la prevenzione oncologica e genetica. I nuovi LEA introducono prestazioni per una migliore caratterizzazione del tumore della mammella e un programma nazionale per l’identificazione delle varianti patogene dei geni BRCA1 e BRCA2.

Il percorso riguarda anche le familiari sane che risultano portatrici delle varianti genetiche, per le quali vengono previsti programmi di sorveglianza periodica. Fra gli strumenti possono rientrare visite senologiche, mammografie, ecografie, risonanze e consulenze specialistiche.

Nuove esenzioni per alcune malattie croniche

L’aggiornamento amplia anche l’area delle patologie croniche che possono dare diritto all’esenzione dal ticket. Fra le condizioni inserite figurano la sindrome fibromialgica, l’idrosadenite cronica suppurativa e la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari, secondo i requisiti e le modalità stabilite dal provvedimento.

Disturbi dell’alimentazione: nuove terapie

Entrano nei LEA anche nuove prestazioni dedicate ai disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Sono previste prestazioni di terapia psicoeducazionale, sia individuale sia di gruppo, rivolte a persone con disturbi come anoressia e bulimia.

Diagnostica: NIPT, Fibroscan e test genetici

Fra le novità figurano anche prestazioni diagnostiche aggiornate. È previsto il NIPT, il test prenatale non invasivo sul DNA fetale, mentre entra nel quadro delle prestazioni aggiornate anche l’elastografia epatica, conosciuta anche come Fibroscan, utilizzata nella valutazione delle malattie croniche del fegato.

Sono inoltre previsti nuovi test genetici, tra cui il test CYP2C9 per contribuire all’ottimizzazione farmacogenomica di alcune terapie. L’aggiornamento comprende anche nuovi dispositivi protesici e altre prestazioni specialistiche.

Cosa cambia per il cittadino

Per i cittadini il nuovo aggiornamento significa un ampliamento e una revisione delle prestazioni che il SSN è tenuto a garantire. Non tutto, però, diventa automaticamente gratuito: per alcune prestazioni resta previsto il ticket, mentre le esenzioni dipendono dalle condizioni stabilite dalla normativa.

Inoltre, l’organizzazione concreta dei servizi passa attraverso Regioni e aziende sanitarie. Per questo modalità di prescrizione, prenotazione e accesso possono variare a seconda del territorio. Un intervento che, nelle parole di Schillaci, punta a rendere il Servizio sanitario nazionale “più moderno, più equo e più vicino” ai bisogni di salute dei cittadini.