Ogni anno il 21 agosto si celebra la Giornata internazionale di commemorazione e omaggio alle vittime del terrorismo, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2017 per ricordare le persone uccise, ferite o sopravvissute agli attentati e per ribadire l’importanza della prevenzione, della giustizia e del sostegno alle vittime.
Ponendo che, ovviamente, non esiste una classifica assoluta degli attentati terroristici più gravi: il peso di un attacco può essere misurato dal numero delle vittime, dall’impatto sulla storia mondiale, dalle conseguenze politiche o dal trauma lasciato nelle comunità colpite. Questa selezione tiene conto di tutti questi elementi, includendo alcuni degli episodi che hanno segnato più profondamente la storia contemporanea.
1. Gli attentati dell’11 settembre 2001 – Stati Uniti
L’11 settembre 2001 è l’attacco terroristico più noto della storia moderna. Quattro aerei di linea furono sequestrati da 19 terroristi di Al Qaeda: due furono fatti schiantare contro le Torri Gemelle del World Trade Center a New York, uno contro il Pentagono vicino a Washington, mentre il quarto precipitò in Pennsylvania dopo la reazione dei passeggeri.

Il bilancio fu di 2.977 vittime.
L’attacco cambiò gli equilibri internazionali, portando alla guerra in Afghanistan e a una nuova fase della lotta globale al terrorismo.
2. La strage della stazione di Bologna – Italia
Alle 10:25 del 2 agosto 1980, una bomba esplose nella sala d’attesa di seconda classe della Stazione Centrale di Bologna.

L’esplosione provocò 85 morti e oltre 200 feriti, diventando il più grave attentato terroristico della storia della Repubblica Italiana.
Le sentenze definitive hanno riconosciuto la matrice neofascista della strage, inserita nel contesto della stagione della strategia della tensione che attraversò l’Italia tra gli anni Sessanta e Ottanta.
Ogni anno Bologna ricorda le vittime con una cerimonia pubblica davanti alla stazione, trasformando la memoria della strage in un simbolo della difesa della democrazia.
3. Gli attentati del 22 luglio 2011 – Norvegia
Il 22 luglio 2011, la Norvegia fu sconvolta dagli attacchi compiuti da Anders Behring Breivik, estremista di destra autore di un attentato con forti motivazioni ideologiche.
Prima una bomba colpì il quartiere governativo di Oslo, causando vittime e devastazione. Poco dopo Breivik raggiunse l’isola di Utøya, dove era in corso il campo estivo dei giovani del Partito Laburista Norvegese (AUF), aprendo il fuoco sui partecipanti.

Il bilancio complessivo fu di 77 morti. L’attacco è considerato uno dei più gravi episodi di terrorismo di estrema destra mai avvenuti in Europa.
4. Gli attentati di Madrid – Spagna
Alle prime ore dell’11 marzo 2004, dieci esplosioni colpirono quattro treni pendolari nella capitale spagnola. L’attacco, attribuito a una cellula jihadista ispirata ad Al Qaeda, provocò 193 morti e circa 2.000 feriti.

La strage avvenne a pochi giorni dalle elezioni politiche spagnole e cambiò profondamente il dibattito sulla sicurezza nazionale e sul terrorismo internazionale in Europa.
5. Gli attentati di Mumbai – India
Per quasi tre giorni, tra il 26 e il 29 novembre 2008, un commando armato legato al gruppo Lashkar-e-Taiba attaccò diversi luoghi simbolo di Mumbai. Fra gli obiettivi colpiti ci furono la stazione ferroviaria Chhatrapati Shivaji Terminus, l’hotel Taj Mahal Palace e il centro ebraico Nariman House.

Morirono 166 persone. L’attacco ebbe conseguenze profonde sui rapporti tra India e Pakistan e sulla sicurezza internazionale.
6. Gli attentati di Parigi – Francia
Il 13 novembre 2015, la capitale francese fu colpita da una serie coordinata di attentati rivendicati dallo Stato Islamico (ISIS). I terroristi colpirono il teatro Bataclan, alcuni locali del centro città e l’area dello Stade de France.

Morirono 130 persone e centinaia rimasero ferite. Fu uno degli attacchi più gravi mai subiti dall’Europa occidentale e portò la Francia a rafforzare le misure antiterrorismo.
7. La strage della scuola di Beslan – Russia
Il 1° settembre 2004, un gruppo di terroristi parte di un commando fondamentalista islamico e separatista ceceno, prese in ostaggio una scuola nella città di Beslan, nel Caucaso russo. Per tre giorni studenti, insegnanti e familiari rimasero intrappolati nell’edificio. L’operazione di liberazione si concluse con una tragedia.

Morirono 334 persone, tra cui 186 bambini. È ricordata come una delle più drammatiche azioni terroristiche contro minori nella storia recente.
8. Gli attentati di Bali – Indonesia
Il 12 ottobre 2002, due bombe esplosero in locali frequentati da turisti sull’isola indonesiana di Bali. L’attacco fu attribuito alla rete jihadista Jemaah Islamiyah.

Il bilancio fu di 202 morti, molti dei quali cittadini stranieri. La strage rappresentò uno dei peggiori attentati terroristici mai avvenuti nel Sud-est asiatico.
9. Gli attentati di Londra – Regno Unito
Il 7 luglio 2005, quattro attentatori suicidi colpirono il sistema dei trasporti pubblici di Londra. Tre esplosioni avvennero nella metropolitana e una su un autobus.

Morirono 52 persone e oltre 700 rimasero ferite. L’attacco segnò profondamente il Regno Unito e portò a nuove strategie di prevenzione del terrorismo interno.
10. L’attacco alla scuola di Peshawar – Pakistan
Il 16 dicembre 2014, un commando legato ai talebani pakistani attaccò la scuola dell’esercito di Peshawar. La maggior parte delle vittime erano studenti.

Morirono più di 140 persone, tra cui oltre 130 bambini. La strage provocò una forte reazione internazionale e spinse il Pakistan a intensificare le operazioni contro i gruppi estremisti.
La memoria delle vittime contro la cultura dell’odio
Dietro ogni numero ci sono vite spezzate, famiglie colpite e comunità trasformate per sempre. La Giornata internazionale delle vittime del terrorismo non è soltanto un momento di ricordo, ma anche un richiamo alla responsabilità degli Stati nel prevenire la radicalizzazione, contrastare la violenza politica e garantire sostegno ai sopravvissuti.