Nel 2025 sono stati oltre 2.500 al giorno i bagagli scomparsi definitivamente negli aeroporti di tutto il mondo. A questi si aggiungono più di 63mila valigie consegnate in ritardo o danneggiate quotidianamente. È quanto emerge dal nuovo rapporto “Baggage IT Insights” realizzato da Sita, organizzazione specializzata nelle tecnologie per il trasporto aereo, che fotografa i principali disagi legati ai bagagli destinati alle stive degli aerei (in copertina: immagine di repertorio creata con l’intelligenza artificiale).
Dati in miglioramento
La buona notizia è che, a livello mondiale, il numero dei bagagli mal gestiti continua a diminuire. Nel 2025 il tasso è sceso a 4,9 bagagli ogni mille passeggeri trasportati, con un calo di quasi un quarto rispetto all’anno precedente.
Anche il volume complessivo delle valigie smarrite, danneggiate o recapitate in ritardo è diminuito del 19%, passando da 30 a 24 milioni di unità. Si tratta del miglior risultato registrato al di fuori del periodo pandemico, quando il traffico aereo era drasticamente ridotto.
Europa con record negativo
Nonostante il miglioramento globale, l’Europa si conferma l’area più problematica al mondo per la gestione dei bagagli.
Nel corso del 2025 sono stati quasi 12 milioni i bagagli mal gestiti nel continente, pari a circa la metà del totale mondiale. Il tasso raggiunge quota 10,5 bagagli ogni mille passeggeri, con i maggiori problemi concentrati soprattutto sui voli internazionali e sulle coincidenze.
I dati riguardano esclusivamente i bagagli imbarcati in stiva e non quelli trasportati in cabina dai passeggeri.
Progressi in vent’anni
L’analisi storica evidenzia comunque un netto miglioramento del settore.
Nel 2007 il tasso dei bagagli mal gestiti era pari a 18,9 ogni mille passeggeri. In meno di vent’anni l’industria aerea è riuscita a ridurre questo valore di quasi tre quarti, pur avendo nel frattempo raddoppiato il numero dei viaggiatori.
Anche i costi complessivi sostenuti dalle compagnie aeree sono diminuiti del 17%, passando da 7,7 a 6,3 miliardi di dollari.
Quanto costa una valigia persa
L’impatto economico del fenomeno rimane comunque molto elevato.
Secondo il rapporto, un bagaglio mal gestito costa mediamente 260 dollari. Una valigia consegnata in ritardo comporta un costo medio di 245 dollari, mentre una danneggiata arriva a 255 dollari.
Il caso più oneroso resta quello dei bagagli definitivamente smarriti: ogni pratica comporta un costo medio di 635 dollari. Sebbene rappresentino soltanto il 4% dei casi, incidono per il 10% dei costi complessivi a causa degli indennizzi, che raggiungono mediamente i 420 dollari.
I ritardi pesano di più
La tipologia di disservizio più frequente resta la consegna in ritardo.
I ritardi rappresentano infatti il 75% di tutti i casi, pari a circa 18,2 milioni di bagagli, generando oltre 4,4 miliardi di dollari di costi, ovvero il 70% del totale.
La causa principale è rappresentata dai trasferimenti tra voli in coincidenza: il 39% dei disguidi nasce infatti dal mancato trasferimento del bagaglio sul secondo aereo. Seguono gli errori nelle procedure di biglietteria e sicurezza (18%) e i mancati caricamenti a bordo (16%).
L’impatto sui bilanci
Secondo David Lavorel, amministratore delegato di Sita, il fenomeno continua ad avere un peso rilevante sui conti dell’industria del trasporto aereo.
“Considerando che il profitto netto medio per passeggero è di appena 8 dollari, ogni valigia smarrita equivale ai ricavi di oltre 30 biglietti venduti. Cinque bagagli persi possono azzerare il guadagno di un intero volo.”
Il rapporto evidenzia inoltre che i bagagli mal gestiti assorbono circa il 15% dei profitti complessivi dell’industria aerea mondiale, stimati in 41 miliardi di dollari nel 2025.
Tecnologia contro gli smarrimenti
Le aree del mondo con i risultati migliori sono l’Asia-Pacifico e il Medio Oriente, che beneficiano di aeroporti più moderni e di una maggiore diffusione delle tecnologie dedicate alla gestione dei bagagli.
L’Asia-Pacifico registra il tasso più basso al mondo, con 3,41 bagagli mal gestiti ogni mille passeggeri, mentre il Medio Oriente si attesta a quota 5. Anche il costo medio per bagaglio risulta inferiore rispetto a Europa e Nord America.
Per ridurre ulteriormente gli errori, compagnie aeree e gestori aeroportuali stanno investendo sempre di più nell’intelligenza artificiale. I nuovi sistemi consentono di reindirizzare automaticamente i bagagli quando un volo cambia gate o viene cancellato, prevedere eventuali guasti agli impianti di smistamento, ottimizzare i flussi sui nastri trasportatori e monitorare in tempo reale eventuali anomalie.
A queste soluzioni si affiancano anche dispositivi di tracciamento personale, come gli AirTag, sempre più utilizzati dai passeggeri per seguire il percorso delle proprie valigie durante il viaggio.