forse non tutti sanno che...

Multa per l'aria condizionata accesa in auto: quando scatta e perché

La sanzione è prevista dal Codice della strada e arriva sino a più di 400 euro.

Multa per l'aria condizionata accesa in auto: quando scatta e perché
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Il gran caldo continua a tormentarci e per chi guida l'auto torna il momento di utilizzare l'aria condizionata. Un vero e proprio sollievo soprattutto quando lasciamo la macchina a lungo sotto il sole. Ma occhio, perché se teniamo l'aria condizionata accesa in auto può scattare una multa. E piuttosto salata...

Aria condizionata accesa in auto: quando scatta la multa

No, non si tratta di una "restrizione" per combattere il caro energia e neppure dell'applicazione estrema della frase del premier Draghi "volete la pace o il condizionatore acceso?". La norma in realtà affonda le sue radici in un momento abbastanza lontano. Risale infatti al 2007 ed è prevista dal comma 7-bis dell'articolo 157 del Codice della strada:

"È fatto divieto di tenere il motore acceso, durante la sosta del veicolo, allo scopo di mantenere in funzione l’impianto di condizionamento d’aria del veicolo stesso; dalla violazione consegue la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 223 a euro 444".

Importi rialzati

In una prima versione gli importi andavano dai 41 ai 168 euro, ma la cifra è stata poi ritoccata verso l'alto da un decreto che ha modificato il Codice della strada nel 2010. Gli importi attuali sono poi stati determinati nel 2014 con una successiva modifica.

La ratio del provvedimento sta nel prevenire l'inquinamento. Quante volte è capitato di vedere (o di farlo anche noi) automobilisti con il motore acceso ma l'auto parcheggiata per minuti in attesa che l'abitacolo si rinfrescasse? Ecco, probabilmente in pochi sapevano che questo non è consentito.

Sosta o fermata?

C'è poi una sostanziale differenza di cui tenere conto: stiamo parlando di una sosta o di una fermata?
L’articolo 157 del Codice della strada spiega cosa è da intendersi sosta:

"Si intende la sospensione della marcia del veicolo protratta nel tempo, con possibilità di allontanamento da parte del conducente".

In questo caso scatta la multa. Diversa è la questione della sosta di emergenza che è "l’interruzione della marcia nel caso in cui il veicolo è inutilizzabile per avaria ovvero deve arrestarsi per malessere fisico del conducente o di un passeggero".

La fermata invece è così descritta:

"Si intende la temporanea sospensione della marcia anche se in area ove non sia ammessa la sosta, per consentire la salita e la discesa delle persone, ovvero per altre esigenze di brevissima durata. Durante la fermata, che non deve comunque recare intralcio alla circolazione, il conducente deve essere presente e pronto a riprendere la marcia”.

In questo caso, invece, la multa potrebbe non  scattare.

E in Europa?

La norma, peraltro, non è una prerogativa esclusivamente italiana. Succede così anche in vari Paesi d'Europa, ma con importi decisamente più sostenibili. In Inghilterra, ad esempio, la sanzione è di 20 sterline (al cambio attuale 23,35 euro). In Spagna invece sono 100 euro. Prezzi comunque alti ma non dei veri e propri salassi. Insomma, meglio patire il caldo per qualche minuto che correre il rischio...

 

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