L’ombra del doping si allunga sulla preparazione per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. A margine della presentazione dei palinsesti HBO Max dedicata all’evento a cinque cerchi, il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, è intervenuto sulla recente notizia riguardante la presunta positività del giovane sportivo Passler.
Le dichiarazioni del vertice dello sport italiano delineano un quadro di attesa cauta, in attesa che i protocolli scientifici facciano il loro corso per confermare o smentire il primo responso dei test.
Le verifiche del Coni e l’ipotesi della superficialità
Il Presidente ha confermato di essere in costante contatto con i vertici tecnici per monitorare l’evoluzione della vicenda. “Ho sentito stamattina il responsabile della preparazione olimpica, sono in attesa di capire se ci saranno le contro-analisi, sembra davvero una superficialità”, ha spiegato l’alto dirigente.
Secondo quanto emerge dalle parole del rappresentante istituzionale, l’infrazione potrebbe derivare da una condotta poco attenta piuttosto che da una volontà dolosa, sebbene la responsabilità oggettiva del tesserato rimanga l’elemento centrale delle indagini in corso.
Il ruolo del nuovo centro antidoping di Roma
Oltre al caso specifico, Buonfiglio ha rivendicato l’efficienza delle strutture di controllo italiane, recentemente potenziate in vista della scadenza olimpica. La rilevazione della sostanza proibita viene interpretata come una prova della validità dei sistemi di sorveglianza nazionali.
“In questi casi, stiamo dimostrando di essere un Paese eccezionale, dove il centro anti-doping che abbiamo appena inaugurato a Roma funziona”, ha sottolineato il dirigente. L’efficacia della struttura romana garantisce, secondo i vertici del Comitato, la massima trasparenza e regolarità nelle competizioni internazionali ospitate dall’Italia.
Possibili scenari per il futuro dell’agonista
La posizione ufficiale resta sospesa fino all’eventuale esito dei secondi test. La speranza espressa dal Presidente del Coni è che possa essersi trattato di un errore procedurale, pur ribadendo il valore della fermezza nei controlli.
“Se poi si saranno sbagliati, dal punto di vista della persona coinvolta sono contentissimo. Sennò, stiamo dimostrando al mondo che funzioniamo”, ha concluso il numero uno dello sport italiano. Qualora la positività venisse confermata, il giovane vedrebbe compromessa la propria partecipazione ai Giochi casalinghi, con pesanti ripercussioni sulla delegazione azzurra.