Scuola

Meritocrazia Italia sul premio al merito solidale del Ministro Valditara

Si introduca anche un voto per la capacità di dare supporto ai compagni in difficoltà

Meritocrazia Italia sul premio al merito solidale del Ministro Valditara

L’abbruttimento sociale svilisce i rapporti interumani e si assiste sempre più frequentemente a episodi di violenza, spesso ai danni di persone fragili e in contesti nei quali dovrebbe insegnarsi il rispetto per se stessi e gli altri. La famiglia che è il primo contesto nel quale la persona forgia la propria identità fatica a fornire gli strumenti per comprendere quali siano i precetti inderogabili per una corretta convivenza civile. Al ruolo educativo della famiglia si affianca poi quello della scuola, che svolge un’alta missione pubblica, ossia, quella di generare umanità e formare cittadini in grado di convivere pacificamente e collaborare nell’interesse comune. Purtroppo, però, la scuola fatica a intercettare più complesse delle nuove generazioni. Occorre che la scuola si impegni maggiormente nel dare supporto nella costruzione di relazioni interumane di qualità e si faccia realmente luogo di ascolto, confronto e costituzione di una coscienza critica.

Proprio in quest’ottica Meritocrazia Italia esprime apprezzamento per l’istituzione di un premio per i giovani studenti che si distinguono nel corso dell’anno per azioni e condotte virtuose, volte a diffondere la cultura del rispetto. Di qualche giorno fa, infatti, la decisione del Ministro Valditara di premiare uno studente che, alla giovanissima età di tredici anni, è intervenuto a difesa di una professoressa nel bergamasco vittima di un’aggressione all’interno del contesto scolastico, dimostrando grande senso civico oltre che di solidarietà.

Meritocrazia plaude all’iniziativa, se ben organizzata e ben strutturata, può diventare uno strumento per incentivare e diffondere maggiormente la cultura del rispetto; a tal proposito, ritiene, però che possano individuarsi ulteriori strumenti per investire ulteriormente nella coscienza della inclusione, della civiltà e della cittadinanza attiva. Propone di istituire nella programmazione didattica una valutazione relativa alla capacità di dare supporto e sostegno a favore dei compagni di scuola in difficoltà.

Il sistema scolastico è chiamato a dare un segnale forte dell’importanza di dare concretezza a quel dovere di solidarietà sociale richiamato dalla Costituzione italiana e che dovrebbe essere la cifra distintiva della nostra identità nazionale. Un modo per rinsaldare quei valori fondamentali che sembrano persi, anche (ma non soltanto) fra i più giovani. Un passo verso una società migliore, nella quale nessuno resti indietro. Stop war.