Intervento

Meritocrazia Italia: il Tourism Digital Hub sia soltanto la premessa per una nuova fase che metta al centro persone e territori

"Il Tourism Digital Hub può rappresentare uno strumento decisivo, ma solo se entra in una seconda fase: più operativa, più vicina ai territori e ai problemi reali di chi lavora ogni giorno nel turismo"

Meritocrazia Italia: il Tourism Digital Hub sia soltanto la premessa per una nuova fase che metta al centro persone e territori

Meritocrazia Italia accoglie con soddisfazione l’evoluzione concreta della proposta avanzata nel febbraio 2024 sul Tourism Digital Hub, oggi diventato una piattaforma nazionale al servizio del turismo italiano attraverso il portale italia.it.

Il progetto, sostenuto inizialmente dal PNRR e ora rifinanziato dalla Legge di Bilancio 2026, ha superato i 35.000 operatori accreditati, collegando imprese, istituzioni e turisti con strumenti di visibilità, dati, formazione e prenotazione.

Si tratta di un passaggio importante che conferma la validità di una visione fondata su coordinamento nazionale, integrazione pubblico-privato e innovazione.

Italia, turismo è sempre in positivo, ma…

I numeri del turismo italiano restano positivi: nel 2025 il settore genera circa 236 miliardi di euro e oltre 3 milioni di posti di lavoro, con una spesa dei turisti stranieri in costante aumento. Accanto alla crescita, tuttavia, emergono criticità strutturali sempre più evidenti, che incidono sulla tenuta delle imprese e sulla qualità dell’esperienza turistica: carenza di personale qualificato e disallineamento tra formazione e lavoro; concentrazione eccessiva dei flussi in poche città e località; difficoltà delle piccole imprese nel trasformare il racconto del territorio in offerte concrete e prenotabili; aumento degli adempimenti e delle responsabilità, in particolare sul tema della sicurezza, che pesa in modo crescente sull’organizzazione delle attività.

Il Tourism Digital Hub può rappresentare uno strumento decisivo, ma solo se entra in una seconda fase: più operativa, più vicina ai territori e ai problemi reali di chi lavora ogni giorno nel turismo.

Le proposte di MI

Per il “TDH 2.0”, Meritocrazia Italia propone di puntare su:

  1. Formazione diffusa e competenze reali, con un piano di formazione pratica, semplice e accessibile per operatori turistici, guide, ristoratori, gestori di locali ed esperienze. I contenuti devono riguardare: ospitalità e accoglienza; lingue e comunicazione con i mercati internazionali; uso consapevole degli strumenti digitali e dell’intelligenza artificiale; sostenibilità e gestione responsabile dei territori. Senza competenze adeguate, nessuna piattaforma digitale può funzionare davvero.
  2. Uso dei dati per distribuire i flussi e migliorare la qualità. Il Tourism Digital Hub deve diventare anche uno strumento di supporto alle decisioni pubbliche, aiutando Regioni e Comuni a: prevedere i flussi turistici; individuare situazioni di sovraffollamento; promuovere in modo mirato destinazioni meno conosciute ma ad alto valore. L’obiettivo non è ridurre il turismo, ma renderlo più equilibrato, sostenibile e vantaggioso per più territori.
  3. Regole chiare e trasparenti per tutta l’ospitalità. È necessario un sistema ordinato e leggibile che metta sullo stesso piano strutture tradizionali e altre forme di ospitalità, senza scaricare la complessità sui singoli operatori. Il Tourism Digital Hub può contribuire a: migliorare la qualità delle informazioni per i turisti; rendere più semplice il lavoro dei Comuni; valorizzare chi opera nel rispetto delle regole e degli standard minimi di sicurezza e accoglienza.
  4. Contenuti autentici e storie basate sull’esperienza reale. Le persone scelgono sempre più attraverso le emozioni, ma si fidano solo di storie credibili. Proponiamo che il portale italia.it valorizzi racconti costruiti sulla percezione reale dell’esperienza: cibo, vino, luoghi, atmosfera, stagionalità, relazioni umane. Non slogan, ma descrizioni concrete e verificabili, utili sia ai turisti sia ai nuovi strumenti digitali che oggi influenzano le scelte di viaggio.
  5. Sicurezza come responsabilità territoriale e qualità dell’esperienza. La crescita dei flussi turistici, la concentrazione delle attività in alcune aree e l’estensione delle fasce orarie di fruizione stanno modificando profondamente il contesto in cui operano molte imprese del turismo, dell’intrattenimento e della ristorazione.

In questo scenario, la sicurezza dei luoghi pubblici e semi-pubblici è diventata un tema centrale, che incide direttamente sulla sostenibilità economica delle attività, sulla serenità degli operatori e sulla percezione di affidabilità delle destinazioni. Sempre più spesso ai singoli imprenditori viene richiesto di farsi carico di responsabilità che dipendono non solo dalla propria organizzazione interna, ma anche dal contesto territoriale: affollamento, flussi esterni, eventi, accessibilità, orari e dinamiche sociali.

Meritocrazia Italia ritiene che questo approccio non sia più adeguato alla complessità attuale. La sicurezza non può essere considerata esclusivamente un adempimento del singolo datore di lavoro, ma deve diventare una funzione organizzata di area, proporzionata ai rischi del luogo e alle caratteristiche specifiche delle attività presenti.

Si propone quindi un modello di sicurezza territoriale condivisa, affidata a un soggetto imprenditoriale esterno e specializzato, il cui core business sia la prevenzione, l’attenzione continua e la gestione coordinata della sicurezza nei luoghi ad alta frequentazione turistica.

Un modello in cui:

  • più attività della stessa zona contribuiscono in modo proporzionato;
  • la valutazione dei rischi considera sia il contesto territoriale sia le specificità dei singoli esercizi;
  • le procedure sono uniformi, chiare e sostenibili;
  • il dialogo con istituzioni e forze dell’ordine è strutturato e continuo.

In questo modo la sicurezza diventerebbe parte integrante della qualità dell’esperienza turistica, tutela gli operatori e restituisce fiducia ai territori, evitando che oneri e rischi ricadano in modo isolato su chi fa impresa.

Il Tourism Digital Hub è oggi una base solida. Ora serve coraggio per farlo evolvere. Meritocrazia chiede che la prossima fase metta al centro persone, territori, sicurezza e qualità dell’esperienza, trasformando la crescita turistica in valore diffuso e duraturo.